Calendario Escursioni

5.203
Feb
4
Sab
Escursione invernale nelle Giudicarie
Feb 4 giorno intero
Escursione invernale nelle Giudicarie
Malga Table 1637 m e Cima Pissola 2063  m

Una delle mete più affascinanti della Valle del Chiese è rappresentata dalla Cima Pissola, che si raggiunge partendo dalla località Boniprati, seguendo un percorso molto apprezzato anche dagli scialpinisti, soprattutto per la discesa favolosa in neve fresca, divertente anche per i ciaspolatori. Le pendenze omogenee e continue, il fondo erboso e la facilità di accesso rendono la Cima Pissola il terreno ideale per un’escursione invernale, anche dopo abbondanti nevicate.  La salita non presenta difficoltà, in quanto segue la sterrata innevata in mezzo ad un affascinante bosco di abeti rossi. Il premio per il raggiungimento della cima è sicuramente costituito dal panorama ineguagliabile dall’Adamello alle Dolomiti di Brenta sino al monte Baldo. Il percorso prevede di raggiungere prima Malga Table, posto ideale per una sosta, che potrebbe diventare la destinazione finale in caso di eccessivo innevamento o se il gruppo fosse troppo stanco per effettuare gli ultimi metri di salita. Per il ritorno si seguiranno le tracce tra larici ed abeti, che intersecano perpendicolarmente il percorso di salita, con una divertente discesa.

Per ulteriori dettagli, potete consultare la locandina a questo link: pissola 2023

23
Feb
5
Dom
Escursioni nel Parco dello Stelvio – Lago di Viso
Feb 5 giorno intero

Case di Viso e Lago di Viso 1862 m – 5 febbraio 2023

Dal piccolo abitato di Pezzo, si segue un ripido sentiero denominato “percorso Scursai”, che transita dal rudere Ca de’ Pis, con bella vista panoramica sulla valle di Viso. Si prosegue alternando brevi tratti pianeggianti ad altri più ripidi, immersi nel verde, fino ad uno stagno dove si possono avvistare cervi e caprioli. Al termine del sentiero nel bosco, ci troveremo sulla sterrata che conduce alle case Pirli 1715 m (in alternativa, si può seguire il sentiero che, dopo il cartello con il nome della frazione di Pezzo, sale direttamente in 25 minuti alle case Pirli).

In basso si inizia a scorgere il nucleo delle Case di Viso, una delle più significative testimonianze di architettura rurale delle Valli Camune. Le Baite edificate con pietre metamorfiche e con tetti in pietra locale, rappresentano un esempio di conservazione rispettosa della memoria del luogo e dell’attività di pastorizia praticata per secoli. Con ulteriori 20 minuti di cammino, raggiungeremo il lago di Viso. Per rientrare utilizzeremo la mulattiera militare che scende passando dall’area attrezzata fino al caratteristico borgo, che merita sicuramente una visita. Dalle Case di Viso seguiremo una piccola stradina che ci ricondurrà al punto di partenza.

TEMPO DI PERCORRENZA: 5 ore + le soste  INTERESSI: PANORAMICO, NATURALISTICO  NOTE VARIE: PRANZO AL SACCO

EQUIPAGGIAMENTO:     DA ESCURSIONISMO INVERNALE (BASTONI DA TREKKING, GIACCA A VENTO, GIACCA IN PILE, GHETTE, SCARPONI, GUANTI, COPRICAPO/FASCIA, OCCHIALI DA SOLE, ZAINO, VIVERI E BORRACCIA CON BEVANDA CALDA) 

RITROVI: BRESCIA PARCHEGGIO BS CENTRO A4 ORE 7:00 – PEZZO PARCHEGGIO VIA VISO ORE 9:30

 

Scarica la locandina in pdf per ulteriori info: escursioni Parco Stelvio 2023-2

7
Feb
11
Sab
Escursioni nel Parco dello Stelvio
Feb 11 giorno intero

Chiesa Carèt m (Val Grande) – 11 febbraio 2023 

Facile e stupenda escursione invernale che risale la Val Grande di Vezza d’Oglio, una delle valli più rinomate del Parco Nazionale dello Stelvio.

Dal piccolo parcheggio nei pressi della Chiesa di Tu, frazione di Vezza d’Oglio, si imbocca la sterrata che si inoltra in un luminoso bosco di larici fino a raggiungere il Ponte dell’Acqua Calda sul torrente Val Grande, all’imbocco dell’omonima valle. Superatolo ci si addentra nel territorio del Parco; dopo un breve, ripido tratto si incontra la comoda mulattiera che percorre il fondo valle tra prati ricchissimi di fioriture dalla primavera all’autunno e numerosi antichi nuclei rurali alcuni dei quali perfettamente conservati. Il percorso prosegue piuttosto uniforme tra pascoli che si alternano a lariceti fino alla grande torbiera del Carét originatasi dall’interramento di un antico lago e all’omonima chiesa. A seconda delle condizioni d’innevamento, potremo decidere di proseguire fino a raggiungere Malga Val Grande

Alla testata della valle, davanti a noi, si stagliano le imponenti cime della Punta di Pietra Rossa.

Il nostro semplice itinerario prevede il rientro lungo lo stesso percorso dell’andata.

Ritrovo a Tu frazione di Vezza d’Oglio ore 9:30

ITINERARIO ESCURSIONISTICO ADATTO A TUTTI

Testata della Val Grande

PUNTO DI PARTENZA: Tu DISLIVELLO: 520 m DIFFICOLTA’: EI (Escursionismo Invernale)

TEMPO DI PERCORRENZA: 5 ore + le soste  INTERESSI: PANORAMICO, NATURALISTICO  NOTE VARIE: PRANZO AL SACCO

EQUIPAGGIAMENTO     DA ESCURSIONISMO INVERNALE (BASTONI DA TREKKING, GIACCA A VENTO, GIACCA IN PILE, GHETTE, SCARPONI, GUANTI, COPRICAPO/FASCIA, OCCHIALI DA SOLE, ZAINO, VIVERI E BORRACCIA CON BEVANDA CALDA) 

RITROVO BRESCIA PARCHEGGIO BS CENTRO A4 ORE 7:00

 

Val Grande

Scarica la locandina in pdf per ulteriori info:Parco Stelvio Valgrande 2023

Condizioni iscrizioni Parco Stelvio

4
Feb
12
Dom
Bivacco Saverio Occhi
Feb 12 giorno intero

Bivacco S. Occhi 2.047 m (Val Grande) – 12 febbraio 2023 

Facile e stupenda escursione invernale che risale la Val Grande di Vezza d’Oglio, una delle valli più rinomate del Parco Nazionale dello Stelvio. L’inizio dell’escursione è nel bel mezzo di un fitto bosco, poi gli abeti e i larici si fanno sempre più radi sino a sparire completamente per permettere una visione totale della bella Valle aprendosi sulle alte vette che fanno da testata alla valle che e culmina nella cima Pietra Rossa. Passeremo dapprima da Malga Val Grande posta a quota 1.785 m (possibilità di sosta per chi è meno allenato), ultima costruzione all’interno della Valle, prima di giungere al Bivacco Occhi situato in località “Plas del l’Asen” a quota 2.047 m. Il rientro avviene per lo stesso sentiero di salita.

ITINERARIO ESCURSIONISTICO ADATTO A TUTTI

Testata della Val Grande

PUNTO DI PARTENZA: Canè DISLIVELLO: 750 m DIFFICOLTA’: EI (Escursionismo Invernale)

TEMPO DI PERCORRENZA: 6 ore + le soste  INTERESSI: PANORAMICO, NATURALISTICO  NOTE VARIE: PRANZO AL SACCO

EQUIPAGGIAMENTO     DA ESCURSIONISMO INVERNALE (CIASPOLE, KIT ARTVA, BASTONI DA TREKKING, GIACCA A VENTO, GIACCA IN PILE, GHETTE, SCARPONI, GUANTI, COPRICAPO/FASCIA, OCCHIALI DA SOLE, ZAINO, VIVERI E BORRACCIA CON BEVANDA CALDA) 

RITROVO BRESCIA PARCHEGGIO BS CENTRO A4 ORE 7:00

 

Val Grande

Scarica la locandina in pdf per ulteriori info: Val Grande 2023

4
Feb
19
Dom
Escursione invernale nel Gruppo del Bondone
Feb 19 giorno intero
Monte Stivo 2059 m

Il Gruppo del Bondone si prolunga in una lunga cresta che si estende verso meridione salendo con un’ultima impennata sulla sommità del Monte Stivo e poi prosegue poi idealmente nella lunga cresta di Monte Baldo che costituisce però un massiccio a sé stante.

La salita dello Stivo è un escursione facile, priva d’ogni difficoltà, ma in grado di donare un fantastico panorama sul Lago di Garda e su buona parte del Trentino. E’ un percorso che, in gran parte, si snoda su mulattiera fino al rifugio Marchetti. Dal rifugio in 5 minuti si è sulla cima, con la vista che si allarga inaspettatamente a 360°: la testata del lago di Garda le cime del Carè Alto e della Presanella, le Dolomiti di Brenta, il gruppo del Bondone e, ai nostri piedi, il lago di Cavedine.

 

Per ulteriori dettagli, potete consultare la locandina a questo link: Monte Stivo 2023

6
Mar
4
Sab
Weekend in Val di Pejo
Mar 4–Mar 5 giorno intero

Lago di Pejo e Tour delle Malghe – 18 e 19 febbraio 2023 

Camminare su di un manto nevoso immacolato, gustare il silenzio dei boschi, scoprire le tracce lasciate dagli animali che si muovono alla ricerca di cibo è un’esperienza affascinante, che riporta a chi la vive ad un passato lontano, quando le ciaspole rappresentavano per la gente di montagna l’unico modo per spostarsi in inverno. Un weekend all’insegna dello sport, benessere e piacere della buona tavola.  Al rientro dell’escursione del primo giorno, ci dedicheremo a relax e wellness nel centro benessere dell’hotel. Alla sera ci attende una squisita cena tipica per concludere nel migliore dei modi la giornata, per poi accomodarci in confortevoli camere.

La mattina della domenica, dopo la speciale colazione, un’altra ciaspolata sull’altro versante della valle, per ammirare il panorama a 360 gradi.

1° giorno: Tour delle malghe da Cogolo – dislivello 600 m – tempo di percorrenza circa 5h circa

2° giorno: Lago di Pian Palù e Malga Paludei 2128 m – dislivello 500 m – tempo di percorrenza 5h circa

ITINERARI ESCURSIONISTICI ADATTI A TUTTI

EQUIPAGGIAMENTO     DA ESCURSIONISMO INVERNALE (CIASPOLE, KIT ARTVA, BASTONI DA TREKKING, GIACCA A VENTO, GIACCA IN PILE, GHETTE, SCARPONI, GUANTI, COPRICAPO/FASCIA, OCCHIALI DA SOLE, ZAINO, VIVERI E BORRACCIA CON BEVANDA CALDA) – RICAMBI PER LA SERA IN HOTEL E PER IL 2° GIORNO

RITROVO BRESCIA PARCHEGGIO BS CENTRO A4 ORE 6:30

Scarica la locandina in pdf per ulteriori info: weekend Pejo 2023

1
Mar
5
Dom
Escursione invernale nel Parco Naturale del Brenta
Mar 5 giorno intero
Cima Roma 2837 m

L’escursione con le ciaspole a Cima Roma può regalare la soddisfazione di salire su una delle cime delle Dolomiti di Brenta, senza dover essere degli esperti alpinisti. La vetta si raggiunge con un panoramico itinerario che parte dalla stazione a monte della cabinovia Grostè. Subito fuori dal rifugio Stoppani si risale il bordo della pista, in direzione del passo del Grostè.

Una volta superata la seggiovia ci si lascia alle spalle la zona per sciatori: tutto si fa più lento e silenzioso, il manto nevoso diventa più morbido, scosso solo dal vento. A dominare la vista la Cima Grostè, quasi una sentinella posta a controllo del percorso. Si continua inoltrandosi nella conca innevata e soleggiata, con dolci saliscendi, fino all’ultimo tratto più ripido.

 

 

 

Dalla cima si apre l’abisso impressionante della Val Perse con il lago di Molveno. Di fronte il Piz Galin, cima Lasteri e il Croz dell’Altissimo, con la Paganella sullo sfondo. Più a nord Cima Gaiarda e il Crozzon dei Mandrini e verso sud la mole massiccia di Cima Brenta con la Bocca di Tuckett. Il ritorno seguirà lo stesso itinerario di salita.

 

 

Per ulteriori dettagli, potete consultare la locandina a questo link: Cima Roma 2023
1
Apr
20
Gio
Il cammino Materano – la via Peuceta
Apr 20–Apr 26 giorno intero

La via Peuceta da Bari a Matera – dal 20 al  26 aprile 2023 

Il cammino ha inizio dalla Basilica di San Nicola di Bari, luogo simbolo del pellegrinaggio in Puglia, e attraversa l’antico territorio della Peucezia: dalla lussureggiante foresta di ulivi che caratterizza la piana costiera, alle distese steppiche dell’altopiano murgiano, dalle macchie di bosco fino alle incisioni carsiche (lame e gravine) che costituiscono l’incantevole scenario rupestre in cui sorgono Gravina in Puglia e Matera.

170 km in 7 tappe lungo le quali si scopre il ricchissimo patrimonio culturale apulo e lucano costituito da cattedrali e borghi medievali quali Bitetto, Cassano delle Murge, Santeramo in Colle e Altamura; punto tappa è anche il Santuario di Picciano.

La Via Peuceta è infine un viaggio alla scoperta di chiese rupestri, vestigia greche e romane, masserie storiche, trulli e muretti a secco, e della straordinaria gastronomia fatta di sapori genuini che rimandano all’autentica tradizione contadina.

Tappe indicative (se il gruppo desidera dedicare più tempo alla visita di Matera, si possono usare i mezzi pubblici da Bari a Bitetto ed iniziare il trekking da questo caratteristico borgo):

1° giorno: Bari – transfer a Bitetto – Cassano delle Murge  (25 km – 6h + soste)

2° giorno: Cassano delle Murge – Santeramo in Colle  (22 km – 6h – soste)

3° giorno: Santeramo in Colle – Altamura  (22,9 km – 6h + soste)

4° giorno: Altamura – Gravina in Puglia  (20 km – 5h + soste)

5° giorno: Gravina in Puglia – Picciano   (22 km + navetta – 6h + soste)

6° giorno: Picciano – Matera  (24 km +navetta – 6h + soste)

7° giorno: visita di Matera e transfer all’aeroporto di Bari per il volo di ritorno

oppure:

1° giorno: Bari – Modugno – Bitetto  (10 km – 3h + visita Bari)

2° giorno: Bitetto – Cassano delle Murge  (25 km – 6h + soste)

3° giorno: Cassano delle Murge – Santeramo in Colle  (22 km – 6h – soste)

4° giorno: Santeramo in Colle – Altamura  (22,9 km – 6h + soste)

5° giorno: Altamura – Gravina in Puglia  (20 km – 5h + soste)

6° giorno: Gravina in Puglia – Picciano   (22 km + navetta – 6h + soste)

7° giorno: Picciano – Matera  (24 km – 6h + soste) – breve visita alla città e transfer all’aeroporto di Bari per il volo di ritorno

Descrizione indicativa tappe:

Tappa n. 1: L’addio al mare: da Bari a Bitetto                                                                                                                    La Via Peuceta ha inizio dalla Basilica di San Nicola di Bari, uno dei più importanti santuari della cristianità e una delle principali mete di pellegrinaggio tra Roma e Gerusalemme. Attraversando l’arco angioino sulla piazza antistante la Basilica ci troveremo immersi nel labirinto di stretti vicoli in cui si agita frenetica un’umanità variopinta che conserva nei suoi volti, nel suo linguaggio e nei suoi riti, la traccia dei tanti apporti culturali della storia passata, delle tante genti d’Oriente e d’Occidente transitate nel corso dei secoli. Visitata la Cattedrale di San Sabino e il Castello Normanno Svevo, con il treno dalla stazione di Piazza Aldo Moro raggiungeremo Modugno e, tramite un sentiero di campagna, il casale fortificato di Balsignano e l’incantevole chiesa di San Felice. Dopo una sosta nella rilassante area di sosta per pellegrini “Janfko”, l’ingresso al borgo di Bitetto avverrà tra gli ulivi secolari, da Porta Barese, unica porta medievale sopravvissuta.

Tappa N. 2: La foresta di Ulivi: da Bitetto a Cassano delle Murge

Si parte dalla suggestiva cattedrale romanica dedicata a San Michele Arcangelo XI -XII sec. e, dopo circa 1 km, si penetra nella lussureggiante foresta di ulivi che caratterizza la Terra di Bari.

Per 20 km il paesaggio sarà caratterizzato da uliveti, mandorleti e vigneti, che tingono le vaste distese della piana nelle quali sorgono antiche masserie, trulli e muretti a secco che testimoniano l’antica vocazione agricola di questo territorio. Assisteremo ad una progressiva salita verso l’altopiano della Murge il cui gradone roccioso si staglia nettamente all’orizzonte negli ultimi chilometri della tappa, che si conclude nel centro storico di Cassano delle Murge (prima dell’ingresso in paese visiteremo il Santuario di Santa Maria degli Angeli).

TAPPA N. 3: La voce della quercia: da Cassano delle Murge a Santeramo in Colle

La tappa ha inizio dal centro storico di Cassano delle Murge per poi svolgersi prevalentemente all’interno del Bosco di Mesola: il bosco ha un elevato valore vegetazionale per la presenza di esemplari arborei notevoli come la roverella, il fragno, il leccio, le fustaie di Pino d’Aleppo, e degli arbusti tipici della macchia mediterranea come il lentisco, la ginestra, il cisto marittimo, la quercia spinosa, il corbezzolo, il mirto, il biancospino, il pruno spinoso.

Lungo il cammino si susseguono tutti gli scenari tipici del paesaggio murgiano: creste rocciose, cavità carsiche, dolci pendii, doline e lame, campi di grano e brulli pascoli. Un luogo dove l’azione della natura si mescola e convive con quella millenaria dell’uomo che ne ha plasmato e alterato le forme. Si giunge a Santeramo in Colle attraverso la Pineta Galietti che prende il nome dalla masseria settecentesca che sorge al suo interno.

Tappa N. 4: La strada medievale: da Santeramo in Colle ad Altamura

Si parte dal centro storico di Santeramo in Colle ed attraverso una serie di contrade si penetra lentamente nel cuore dell’Alta Murgia, una delle più importanti aree steppiche d’Italia per la presenza di vari endemismi floristici e di una delle maggiori popolazioni di avifauna delle steppe. Le steppe a graminacee, particolarmente diffusa è una stipa chiamate comunemente “lino delle fate”, arricchite dalla presenza di licheni, muschi e orchidee selvatiche, conferiscono al paesaggio un aspetto quasi lunare. Lungo il cammino, a circa 6 km da Santeramo, si incontra il complesso di Grotta Sant’Angelo, un luogo di culto micaelico fra i più importanti dell’antica Apulia, secondo solo al grande centro di pellegrinaggio garganico. Dopo un breve tratto percorso lungo l’alveo di una gravinella si risale l’altopiano che, a partire dal sito rupestre di Fornello (nei pressi del quale si cammina lungo l’antica carraia medievale), digrada dolcemente verso la città federiciana di Altamura, punto d’arrivo della tappa.

Tappa N. 5: Gli antichi tratturi: da Altamura a Gravina in Puglia

Si parte dalla maestosa cattedrale di Santa Maria Assunta costruita nel 1232 per volere di Federico II di Svevia secondo i canoni dell’architettura romanica del tempo e il cui impianto originario ha subito nei secoli importanti modifiche. Si attraversa l’incantevole centro storico di Altamura costituito da un dedalo di stretti vicoli e piccole piazzette denominate “claustri” all’interno del quale si percepisce costantemente il piacevole profumo del pane cotto in antichi forni di pietra: è il famoso pane di Altamura, realizzato con semola di grano duro dell’Alta Murgia, e rinomato fin dal Medioevo. Superata la città, tra la Murgia e la Fossa Bradanica, il paesaggio si estende a perdita d’occhio su vaste distese coltivate a grano e seminativi (lupino, cicerchia, avena). Si giunge a Gravina in Puglia attraverso una piccola macchia di bosco e una strada lastricata che conduce alle porte della città.

 

Tappa N. 6: Il bosco scomparso: da Gravina in Puglia a Picciano

Si parte dalla cattedrale di Santa Maria Assunta, costruita nel 1095 dai Normanni a strapiombo sulla gravina, e ci si lascia la città alle spalle attraversando l’affascinante ponte acquedotto in pietra, risalente al ‘700, che collega scenograficamente le due sponde del burrone, e che permette di raggiungere il pianoro della Madonna della Stella da dove è possibile godere di una notevole vista della città di Gravina in Puglia e del suo habitat rupestre. Una stradina acciottolata conduce alla collina di Botromagno, luogo del primo insediamento antropico, risalente all’età Neolitica, nell’area di Gravina; su questa collina sorse successivamente Sidion, una delle più importanti città della Peucezia, della quale permangono numerose testimonianze archeologiche purtroppo in totale abbandono.

La discesa dalla collina di Botromagno offre uno dei panorami più suggestivi dell’Alta Murgia; dopo pochi chilometri inizia una nuova ma lieve salita verso la collina su cui si estende il Bosco Difesa Grande che costituisce uno dei più estesi e ricchi complessi boscati dell’intera Puglia. Il Cammino attraversa interamente il bosco i cui sentieri, che si percorrono per circa 10 km, sfociano infine sulla Fossa Bradanica, un vasto paesaggio di dolci colline caratterizzate da suoli alluvionali profondi e argillosi. Si attraversano le ampie distese intensamente coltivate, dopodiché ha inizio l’ultima salita verso la collina di Picciano, sulla cui sommità sorge il santuario benedettino che costituisce la meta della tappa.

Tappa N. 7: Una meta millenaria: da Picciano a Matera

Si parte dal santuario benedettino di Picciano da dove ha inizio una lenta discesa verso l’ampia piana tufacea in cui sorge Matera. La straordinaria bellezza e unicità dell’habitat rupestre si svela lentamente agli occhi del viandante: si scoprono pian piano i dirupi e le grotte sulle cui pareti l’uomo ha lasciato le tracce della sua continua presenza dalla preistoria fino ai nostri giorni. Il percorso lambisce la Riserva Naturale di San Giuliano, una delle più importanti zone umide della Basilicata. L’ingresso a Matera avviene dal Rione Casalnuovo da dove si raggiunge direttamente l’incantevole zona dei Sassi. Il Cammino termina alla Cattedrale della Madonna della Bruna.

EQUIPAGGIAMENTO:  DA ESCURSIONISMO (zaino, barrette, borraccia, bastoni da trekking, scarponi o pedule da escursionismo, giacca a vento idrorepellente, maglione in pile, magliette mezze maniche, calze, biancheria intima di ricambio, pantaloni lunghi e corti, copricapo, occhiali da sole, cerotti per vesciche) .

RITROVO BRESCIA PARCHEGGIO BS CENTRO A4 ORE 4:00

TRASFERIMENTO CON MINIBUS ALL’AEROPORTO ORIO AL SERIO

ISCRIZIONI CON CAPARRA € 100,00 ENTRO IL 28/02/2023

Ulteriori dettagli saranno forniti a tutti gli iscritti prima della partenza.

N.B.: il biglietto aereo Orio al Serio – Bari A/R attualmente ha un costo di circa € 70,00, ma potrebbe lievitare fino ai € 200,00 in caso di prenotazioni tardive.

Tour effettuato in collaborazione con l’Agenzia Viaggi Prealpi

 

21
Ago
2
Mer
Tra Valle d’Aosta e Vallese: il tour dei Combins
Ago 2–Ago 6 giorno intero

Dal 2 al 6 agosto 2023
Trekking tra Valle d’Aosta e Vallese: il magnifico tour dei Combins

A grande richiesta riproponiamo un trekking veramente speciale: un’avventura in alta montagna, un percorso ad anello tra natura, storia e tradizione con panorami mozzafiato sui grandi ghiacciai.

Si tratta di un percorso tra i più belli e famosi delle Alpi, un grande ed entusiasmante trekking tra la Valle d’Aosta ed il Vallese, attorno ad un gigante delle Alpi Pennine: il “Gran Combin” (4.314 m). Il percorso si snoda attraverso immensi pascoli, foreste di conifere, creste rocciose, conche moreniche che imbrigliano scintillanti ghiacciai. Cinque giorni in un ambiente grandioso di alta montagna, senza particolari difficoltà tecniche, tra le incantevoli e suggestive valli svizzere e valdostane.

Difficoltà : Escursionistica

Punti di ritrovo : PARK AUTOSTRADA A4 BS CENTRO ORE 6:00

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: € 450,00

ISCRIZIONI ENTRO il 20.06.2023 con caparra di 100,00 €

 

Scarica la locandina per ulteriori informazioni: Combins_2023

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