Sabato 18 luglio 2026
Tour delle malghe sul Monte Denervo e Cima Comer

Escursione ad anello molto interessante per le favolose fioriture estive e per le magnifiche vedute panoramiche dalla cima del Monte Denervo e lungo tutta la dorsale che la unisce a Cima Comèr. Partendo dal Rifugio Alpini di Briano, saliremo verso la Bocchetta di Lovere e Malga Denervo, ammirando i magnifici faggi secolari che circondano i suoi pascoli. Dopo la meritata sosta, scenderemo dal versante opposto, verso la malga di Nangui, con un tracciato prima ripido e poi dolce nel bosco, in direzione del villaggio fantasma di Boldis. Cammineremo in un magnifica faggeta, su sterrata che sale ripidamente verso la cascina Piazze e malga Premaur, in spettacolare posizione panoramica, circondate da pascoli fioriti. Proseguiremo poi verso il Monte Comer tra faggete e “campi solcati” (tipica conformazione dei suoli calcarei esposti all’azione dell’acqua), per poi scendere fino a chiudere l’anello presso il rifugio degli Alpini. Con un piccolo spostamento, raggiungeremo la trattoria Le Fontane, dove ci attende una gustosa degustazione di prodotti locali e un ottimo vino.
Località di partenza: Briano
Tempo: 6 ore + le soste – Dislivello in salita: 600 m
Difficoltà : Escursionistica
Ritrovo: ore 9 Gargnano – parcheggio Ex caserma Magnolini
Iscrizioni: Ufficio Turismo Gargnano – tel. 0365/042100 oppure Paola 3388328830 – 3484037370
Scarica la locandina per ulteriori informazioni: TOUR MALGHE_260618


Domenica 26 luglio 2026
Monte Bruffione 2.664 m
Splendida escursione, salendo dalla Valle Aperta, dapprima seguendo una bella mulattiera militare tra praterie fiorite, cascatelle e torrenti, fino a malga Bondolo (1.834m). Percorreremo sentieri e camminamenti militari che fungevano da linea difensiva durante la Grande Guerra. Giunti al goletto di Casinei, sopra il bel laghetto di Casinei, verso la val Daone, si prosegue su sfasciume fin sotto l’erta salita che conduce al passo Diciotto, poco sotto la vetta. Dalla vetta si gode di un fantastico panorama, che spazia dalle Prealpi Lombarde alle Alpi Trentine. L’escursione ha elevate possibilità di incontrare fauna selvatica come camosci, marmotte ed aquile, svolgendosi per intero nel Parco Naturale dell’Adamello Brenta.
Località di partenza: Valle Aperta Tempo: 7 ore + le soste
Dislivello in salita: 1.130 m Difficoltà : Escursionistica per Esperti
RITROVI: ORE 6:00 PARCHEGGIO CARABINIERI VIA SAN ZENO BRESCIA – ORE 6:40 BAR ANGOLO23 NOZZA DI VESTONE
Scarica la locandina per maggiori informazioni: Bruffione 2026
Sabato 1 agosto 2026
Escursione al tramonto su Cima Comer

Favolosa escursione molto panoramica attraverso habitat molto vari, dal bosco alle rocce di Cima Comer. Partendo da Sasso, passeremo dal Rifugio degli Alpini e saliremo lungo la dorsale che ci consentirà di raggiungere prima Cima Comer fra le bianche rocce calcaree lavorate dall’azione dell’acqua, che rendono meno agevole il cammino. Dopo la sosta per ammirare il tramonto, scenderemo dal sentiero che attraversa la faggeta fino alla strada di Briano che ci condurrà alla trattoria Le Fontanelle, potremo deliziare il nostro palato degustando alcune eccellenze del territorio.
Dopo la degustazione scenderemo al chiaro di luna fino al punto di partenza a Sasso.

Località di partenza: Sasso
Tempo: 6 ore + le soste – Dislivello in salita: 800 m
Difficoltà : Escursionistica
RITROVO: GARGNANO PARCHEGGIO EX CASERMA MAGNOLINI ALLE ORE 17:00
Domenica 2 agosto 2026: il tour del Cornone di Blumone

Entusiasmante escursione ad anello in uno scenario d’incredibile bellezza al cospetto del Cornone di Blumone. Il percorso si svilupperà inizialmente su una caratteristica mulattiera militare in perfette condizioni che, dalla Piana del Gaver, salirà in direzione del Passo del Termine (2335 m), luogo interessante per i resti di un ospedale militare, baracche e trincee risalenti al periodo della Prima Guerra Mondiale. Tracce di sentiero su pietraie e rocce montonate levigate dall’azione dei ghiacciai ci consentiranno di raggiungere il Passo di Blumone (2633m),
passando tra lo Scoglio di Laione e la Cima Laione, per poi attraversare a mezza costa il pendio ovest del Cornone di Blumone, fino ad arrivare al vecchio sentiero militare che scende al Lago della Vacca e al Rifugio Tita Secchi, dove prevediamo di fermarci per il pranzo. Per il rientro, seguiremo un sentiero panoramico, tra bellissime fioriture, che transita da Malga Laione di Mezzo e Malga Laione di Sotto (possibilità di acquistare formaggi), fino a tornare nel bosco di conifere che ricopre questo versante e scendere al punto di partenza.
Punto di partenza: Piana del Gaver (1493 m) Dislivello: 1150 m Difficoltà: E / EE

Tempo di percorrenza: 7 ore Interesse: naturalistico, panoramico, geologico, storico
Note varie: pranzo al sacco oppure presso il rifugio Tita Secchi (facoltativo).
EQUIPAGGIAMENTO: NORMALE DA ESCURSIONISMO (BASTONCINI DA TREKKING, GIACCA A VENTO, GIACCA IN PILE, SCARPONI, OCCHIALI DA SOLE, ZAINO, GUANTI, COPRICAPO, ACQUA E VIVERI)
RITROVI: BRESCIA PARCHEGGIO CARABINIERI VIA SAN ZENO ORE 7:00
NOZZA DI VESTONE ORE 7:45
Per ulteriori dettagli, potete visualizzare la locandina: Tour Blumone 2026
Dal 13 al 16 agosto 2026
Trekking alla scoperta delle dolomiti friulane

Un meraviglioso trekking guidato.
4 giorni che consentiranno di scoprire l’ambiente incontaminato delle Dolomiti Friulane.

Magnifico percorso ad anello, nel parco delle Dolomiti Friulane che sono state dichiarate dall’UNESCO, patrimonio naturale dell’Umanità nel giugno 2009. Il Parco delle Dolomiti Friulane è un vero e proprio paradiso per l’escursionismo di tipo naturalistico e panoramico, attività garantite da un’adeguata rete di sentieri e da un buon numero di strutture d’appoggio. Il percorso si svolge in 4 tappe, con pernottamento ai rifugi Pacherini, Giaf e Padova, passando dal famoso campanile di Val Montanaia, alpinisticamente noto come urlo di pietra. Un trekking in un contesto naturalistico spettacolare, con interessi panoramici, geologici, naturalistici e storici. E, perché no, per gustare l’ottima cucina friulana.
Difficoltà : Escursionistica
1° GIORNO: parcheggio Rifugio Pordenone-Rifugio Pacherini Dislivello:1000 m Tempo: 7 ore
2° GIORNO: Rifugio Pacherini-Rifugio Giaf Dislivello: 820 m Tempo: 6 ore
3° GIORNO: Rifugio Giaf-Rifugio Padova Dislivello: 980 m Tempo: 7 ore
4° GIORNO: Rifugio Padova-Rifugio Pordenone Dislivello: 1050 m Tempo: 6 ore

Punti di ritrovo : PARCHEGGIO CARABINIERI VIA SAN ZENO BRESCIA ORE 6:00
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: 350,00 €
ISCRIZIONI ENTRO il 30.06.26 con caparra di 100,00 €
N.B.: LA QUOTA COMPRENDE IL SERVIZIO GUIDA FORNITO DALL’ACCOMPAGNATORE DI MEDIA MONTAGNA ED IL COSTO DELLA MEZZA PENSIONE IN RIFUGIO. SONO ESCLUSI I COSTI DI TRASPORTO (DISPONIBILE MINIVAN 8 POSTI) E GLI EXTRA IN RIFUGIO
Per ulteriori informazioni, scarica la locandina: Trekking Friulane 2026


20 e 21 agosto 2026
Il tour del Monte Mulaz 2.906 m

Itinerario suggestivo ad anello, che regala panorami sconfinati e permette di esplorare i meravigliosi versanti di questo gigante dolomitico, fino alla campana sulla sua cima. Cammineremo al cospetto della cresta della Caladora e dalle inconfondibili Pale di San Martino, sino all’anfiteatro glaciale delle cime del Focobon e del rifugio Volpi, dove trascorreremo la notte.
Si tratta di uno dei percorsi più affascinanti delle intere Dolomiti, nel settore centrale del gruppo delle Pale di S. Martino, che ci condurrà sull’imponente Monte Mulaz. Mulaz che risulta tozzo nelle sue forme, ma imponente nelle sue pareti e nell’altitudine. Verso est rivolge pendii franosi piuttosto innocui alla vista, mentre verso ovest precipita con alte pareti ad esclusivo uso degli alpinisti. La sua salita, per la via normale, è tra le più semplici del gruppo, perché non oppone difficoltà tecniche anche se in alcuni punti richiede piede fermo e attenzione. La salita regala una delle visioni più straordinarie delle Dolomiti: si potranno ammirare le crode che s’innalzano intorno al Passo delle Farangole e le vette arditissime del sottogruppo del Focobon. Da non sottovalutare la varietà di piante presenti lungo questo itinerario e le entità endemiche ad areale particolarmente ristretto, che hanno scelto le rupi dolomitiche come habitat, nonostante le estreme condizioni climatiche presenti sulle rocce e sui detriti alla base delle pareti. Il percorso richiede un po’ di attenzione nel tratto facoltativo dal Rifugio Volpi 2.560 m alla Cima del Mulaz.

TAPPE: 1° giorno: Passo Valles 1900 m – Rif. Volpi al Mulaz – Dislivello: +900 m 6 ore
2° giorno: Rifugio Volpi al Mulaz – Cima Mulaz 2906 m – Passo Valles – Dislivello: +700m – 7 ore
ITINERARIO ESCURSIONISTICO E (EE per il breve tratto prima della cima)
RITROVI: BRESCIA PARCHEGGIO CARABINIERI VIA SAN ZENO ORE 6:00
DESENZANO PARCHEGGIO CASELLO AUTOSTRADA A4 ORE 6:30
DALLA QUOTA SONO ESCLUSI I COSTI DI TRASPORTO E DEL PARCHEGGIO AUTO

Scarica la locandina in formato pdf per ulteriori informazioni: Tour Mulaz 2026
Domenica 23 agosto 2026
L’anello del Sassopiatto e del Sassolungo

Magnifica escursione ad anello intorno alle cime del Sassolungo e Sassopiatto. Il percorso che conduce tutt’intorno all’intero Gruppo del Sassolungo, incanta lo sguardo dell’escursionista per la bellezza delle montagne di roccia dolomitica e per una vista incomparabile sulle prominenti cime del Sassopiatto e del Sassolungo, ma anche il Dente, la Torre Innerkofler, il Sasso Levante, il Cinquedita, l’Alpe di Siusi, lo Sciliar, la Marmolada e lo Spallone del Sasso Lungo. Escursione adatta a tutti.
Località di partenza: Passo Sella

Tempo: 7 ore + le soste – Dislivello in salita: 940 m
Difficoltà : Escursionistica
RITROVI: ORE 6:30 BRESCIA PARCHEGGIO CARABINIERI VIA SAN ZENO
ORE 6:45 PARCHEGGIO CASELLO AUTOSTRADA A4 DESENZANO
Tour e salita del Monte Confinale (3370m) al cospetto del Gran Zebrù
Dal 26 al 28 agosto 2026
Itinerario suggestivo ad anello, che regala panorami sconfinati attraversando la Val Zebrù, la val Cedec e la Valle del Confinale, tra torrenti, piante secolari, fiori coloratissimi, valli glaciali, morene e praterie alpine. Dal parcheggio del rifugio dei Forni si percorre la magnifica Val Cedec e si sale al passo Zebrù (3010m), dal quale si gode un panorama mozzafiato sul gruppo dell’Ortles-Cevedale e le Tredici Cime e poi si scende nella selvaggia Val Zebrù fino alla cascata alimentata dal ghiaccio della Miniera e si risale al rifugio V Alpini. Il secondo giorno si scende su sentiero e poi su sterrata in Val Zebrù fino ad imboccare il sentiero in direzione delle Baite di Cavallaro, attraverso ripidi tornanti nel bosco, per arrivare al limite della vegetazione sul lungo sentiero che dall’alto sovrasta la Val Zebrù, passando dalle baite del Confinale e dall’agriturismo Ables, prima di ritornare al Rifugio dei Forni che sarà la nostra base di partenza per la salita al panoramico monte Confinale (3370m) effettuata nel terzo ed ultimo giorno di questa incredibile avventura.
TAPPE: 1° giorno: Rifugio dei Forni / rifugio V Alpini – Dislivello: +1100 m 6 ore
2° giorno: Rifugio V Alpini / Rifugio dei Forni – Dislivello: +600m – 7 ore
3° giorno: Rifugio dei Forni / Monte Confinale 3370m – Dislivello: +1192m – 5 ore
INTERESSE: Geologico, panoramico, naturalistico, storico
DIFFICOLTA’: ESCURSIONISTICA NOTE VARIE: Pranzo al sacco a mezzogiorno
EQUIPAGGIAMENTO: Attrezzatura normale da escursionismo in alta montagna (zaino, scarponi, felpa o pile, giacca a vento antipioggia, pantaloni lunghi da trekking, guanti, copricapo, viveri e borraccia) occhiali da sole, gel disinfettante, ricambi e prodotti igiene, sacco lenzuolo, ciabatte, crema solare, tessera CAI – bastoncini da trekking
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: € 300,00 con Gardacanyon Card e tessera CAI – € 350,00 (trasporti ed extra nei rifugi esclusi)
ISCRIZIONI ENTRO 20 giugno 2026
Scarica la locandina in pdf per ulteriori info: Tour Confinale 2026
Sabato 29 agosto 2026
Escursione al tramonto su Cima Comer

Favolosa escursione molto panoramica attraverso habitat molto vari, dal bosco alle rocce di Cima Comer. Partendo da Sasso, passeremo dal Rifugio degli Alpini e saliremo lungo la dorsale che ci consentirà di raggiungere prima Cima Comer fra le bianche rocce calcaree lavorate dall’azione dell’acqua, che rendono meno agevole il cammino. Dopo la sosta per ammirare il tramonto, scenderemo dal sentiero che attraversa la faggeta fino alla strada di Briano che ci condurrà alla trattoria Le Fontanelle, potremo deliziare il nostro palato degustando alcune eccellenze del territorio.
Dopo la degustazione scenderemo al chiaro di luna fino al punto di partenza a Sasso.

Località di partenza: Sasso
Tempo: 6 ore + le soste – Dislivello in salita: 800 m
Difficoltà : Escursionistica
RITROVO: GARGNANO PARCHEGGIO EX CASERMA MAGNOLINI ALLE ORE 17:00

Domenica 30 agosto Cima Valdritta (2.218 m)
Escursione nel “giardino d‘Europa”, così è definito il Monte baldo (a ragion veduta) dagli studiosi naturalisti per via del grande patrimonio floristisco di cui si annoverano anche molti endemismi. Si tratta della cima più alta del gruppo (2.218m), raggiunta da una splendida strada scavata nella roccia dagli Alpini. Il sentiero di salita, attraverso un paesaggio calcareo puntinato di pini mughi e una moltitudine di fiori, sbuca sulla strada orizzontale che percorre la cresta del Baldo, a quota 2 000 m circa. Raggiunto il passo di Valdritta, dal quale si inizia a

intravedere la maestosità del panorama circostante (sul lago di Garda, nonchè Adamello, Presanella, Alpi di Ledro), un bel percorso militare a tornanti stretti porta alla vetta. La vetta consiste in una cresta di una trentina di metri, tutta percorribile. La cima Valdritta è inserita nella Riserva Naturale Integrale “Lastoni Selva Pezzi” ed ospita molti esemplare di fauna selvatica come stambecchi e camosci, aquile, volpi.
PUNTO DI PARTENZA: Novezza DISLIVELLO: 820 m DIFFICOLTA’: E (percorso escursionistico)

TEMPO DI PERCORRENZA: 6 ore + le soste INTERESSI: PANORAMICO, NATURALISTICO
NOTE VARIE: pranzo al sacco
RITROVI: BRESCIA PARCHEGGIO CARABINIERI VIA S. ZENO ORE 7:00
PARCHEGGIO CASELLO AUTOSTRADA A4 DESENZANO ORE 7:30
Lago di Trona e Lago d’Inferno 2118 m – domenica 6 settembre

Escursione suggestiva in Val Gerola, con partenza da Laveggiolo 1471m, passando dal Rif. Trona Soliva, fino a raggiungere il Lago di Trona e il Lago d’Inferno 2118 m. Il sentiero attraversa ruscelli, prati con baite recuperate e vecchi alpeggi, dove si possono facilmente incontrare le marmotte. L’architettura rurale diventa argomento per scoprire l’attività della produzione di burro e formaggio. Le antiche vie di comunicazione, le dighe offrono spunti per descrivere le modifiche del territorio operate dall’uomo e le attività correlate. Partenza dal parcheggio di Laveggiolo 1471m, in prossimità dei cartelli che citano il sentiero della memoria, a ricordo del ripiegamento della 55esima brigata partigiana Fratelli Rosselli. Si segue per un breve tratto la sterrata e poi il sentiero che passa da alcune baite per poi attraversare il torrente Vedrano e risalire sul versante opposto all’ombra degli abeti. Si interseca la sterrata e si procede fino al rifugio Trona Soliva. Dal rifugio inizia il tracciato più impegnativo che permette di salire al lago di Trona e Zancone, per poi procedere verso il Rifugio F.A.L.C. e il Lago d’Inferno. Passando dalla bocchetta di Trona si scenderà all’omonimo rifugio per poi tornare al punto di partenza.
EQUIPAGGIAMENTO: DA ESCURSIONISMO (zaino, scarponi da trekking, giacca a vento idrorepellente, maglia in pile, pantaloni lunghi da trekking, copricapo, guanti, viveri e borraccia) consigliati i bastoncini da trekking
RITROVI: BRESCIA PARCHEGGIO CARABINIERI VIA SAN ZENO ORE 6:30
Scarica la locandina in pdf per ulteriori info: Lago Inferno e Trona 2026 

Dal 27 settembre al 4 ottobre 2026
Il Cammino di S. Francesco (da Firenze a La Verna)
La Via di Francesco è un percorso non religioso che ispira pace, tranquillità e trasformazione personale. Attraversando habitat molto interessanti da un punto di vista naturalistico, si cerca di ripercorrere la rete di sentieri e mulattiere che possono essere state utilizzate da Francesco nel corso della sua vita allo scopo di diffondere la sua “regola”. Tutti coloro che decideranno di percorrere questo sentiero verranno identificati come “Pellegrini” e avranno la possibilità di incontrare chiese medievali, di attraversare boschi sacri e visitare le terre amate da San Francesco d’Assisi.
Il nostro sentiero di 101 km inizia a Firenze, segue il corso dell’Arno, attraversa i vigneti toscani, sale nelle incontaminate foreste montane degli Appennini, attraversa il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi fino al Santuario della Verna. Nei prossimi anni si potrà continuare fino a raggiungere la splendida Assisi e successivamente Roma.
Luoghi attraversati: Firenze, Pontassieve, Consuma, Stia, Camaldoli, Badia Prataglia, Santuario della Verna.
Lunghezza: circa 101 km
Numero di Tappe a Piedi: 8 tappe
Programma:
1° giorno: Viaggio + visita a Firenze (3h) e primo tratto Via di Francesco fino a Girone (6,5 km – 2h)
Visita al centro storico e sosta per il pranzo: Ponte Vecchio, Palazzo Vecchio, Cattedrale di Santa Maria del Fiore, Piazza San Giovanni, Campanile di Giotto, Basilica di Santa Maria Novella. Spostamento alla Basilica di Santa Croce per ottenere il timbro d’inizio percorso sulla credenziale. Nel pomeriggio percorreremo il primo tratto del Cammino di Francesco lungo il fiume Arno seguendo la ciclabile Girone fino a San Jacopo al Girone con dislivelli trascurabili.
Rientro in bus nei dintorni di Firenze presso hotel – cena e pernottamento
2° giorno: da San Jacopo di Girone a Pontassieve
Distanza: 13 km – Tempo di percorrenza: 4h30 + soste – Dislivello: 495 metri
Si attraversano le città di San Jacopo al Girone, Compiobbi, Ellera, Le Falle, Sieci, e si arriva a Pontassieve, proseguendo fino a Diacceto se non saremo stanchi, per semplificare la tappa del giorno successivo. Compiobbi è un punto sosta durante la tappa utile per accorciare il percorso. Interessanti le vedute sul fiume Arno, gli uliveti, il borgo di Compiobbi, il Castello di Nipozzano e il Ponte Mediceo a Pontassieve, il centro storico con le porte del castello.
A fine tappa rientro in bus in hotel nei dintorni di Firenze per cena e pernottamento.
3° giorno: da Pontassieve a Consuma
Distanza: 18,6 km – Tempo di percorrenza: 6 ore + soste – Dislivello: 1138 metri
Il percorso può essere ridotto a 13 km + 700 m dislivello con trasporto in bus fino a Diacceto.
La tappa di oggi è un’escursione in salita attraverso pittoreschi vigneti e rigogliose foreste. Si parte da Pontassieve per vedere il sole del mattino illuminare i vigneti collinari e raggiungere Diacceto dove faremo una sosta presso la Locanda Tinti. Quindi si transita dall’antico Castello di Ferrano, per poi avere il primo assaggio della solitudine mistica della Via di Francesco entrando nella foresta di Vallombrosa. Il sentiero densamente boscoso sale silenziosamente verso Consuma. Il bus può evitare di percorrere l’ultimo chilometro di strada fino al piccolo villaggio di Consuma. Da provare la specialità locale “la schiacciata con i funghi” al Ristorante Consumi.
Trasferimento in bus a Stia – pernottamento presso hotel Falterona. Cena libera in ristorante
4° giorno: da Consuma a Stia
Distanza: 18 km – Tempo di percorrenza: 6 ore + soste – Dislivello: + 462 metri / -1088 m
Percorso: Sentiero nel bosco, attraversamento di torrenti.
Partendo dal Passo della Consuma, il percorso scende ripidamente lungo sentieri boscosi e strade di campagna attraverso i pittoreschi villaggi di Gualdo e Castel Castagnaio che merita una visita. Si passa anche da Villa con la Chiesa di San Jacopo, con reliquie di San Jacopo. Si osservano panoramiche mozzafiato prima di arrivare al centro storico di Stia, una piccola cittadina sulle rive del fiume Arno. La sua chiesa dedicata a S. Maria Assunta è considerata uno degli edifici romanici più importanti del Casentino. Il Museo della Lana e il Lanificio di Stia meritano una visita. La Tappa è moderatamente impegnativa, ma bellissima da un punto di vista naturalistico. Il terreno comprende sentieri montani boscosi, strade di campagna e diversi attraversamenti di ruscelli. Non ci sono cibi o servizi fino a Stia.
Eventuale punto per uscire dalla tappa: Villa. Pernottamento presso Albergo Falterona a Stia. Cena libera in ristorante.
5° giorno: da Stia a Camaldoli
Distanza: 17,5 km – Tempo di percorrenza: 6 ore – Dislivello: + 910 metri / -583 m
Percorso: Sentiero nel bosco, Foreste Casentinesi
Si sale dalla valle su strade silenziose fino a raggiungere un gioiello della Toscana, uno dei più grandi parchi nazionali d’Europa. Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, incontaminato e densamente boscoso, crea la sensazione di svelare misteri ad ogni passo. Al bivio sulla strada poco prima di Valagnesi, seguiremo l’itinerario ufficiale e più tranquillo verso il Monastero Benedettino di Camaldoli lasciando al giorno dopo la salita verso il Sacro Eremo di Camaldoli. Avremo l’opportunità di vivere la sacralità e la purezza del parco nazionale delle Foreste Casentinesi. Il primo terzo del sentiero (6 km) segue strade di montagna poco frequentate e scorciatoie prima di entrare nel parco nazionale delle Foreste Casentinesi.
A Camaldoli potremo visitare il Museo dell’avifauna del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, il Monastero di Camaldoli e l’antica farmacia.
Pernottamento e cena presso Locanda dei Baroni Camaldoli AR, Italia
6° giorno: da Camaldoli a Badia Prataglia passando dall’Eremo di Camaldoli
Distanza: 14 km – Tempo di percorrenza: 6 ore – Dislivello: 815 metri
La camminata di oggi è bellissima, anche se faticosa. Partiremo dal Monastero di Camaldoli per salire a visitare l’Eremo, che sorge in un luogo dove si respira tutta la magia del bosco e avremo modo di ammirare le vedute panoramiche verso il Lago di Ridracoli e verso la Romagna, attraversando suggestive foreste di abeti e faggi. Si prende il sentiero 68 per raggiungere l’Eremo di Camaldoli (1103 m) che dista 3 km. Dopo la visita all’Eremo, si prende il sentiero 74 per raggiungere Prato alla Penna (1248 m). Si prosegue in una magnifica faggeta e si raggiunge il Passo dei Fangacci (1228 m). Qui potremo fare una sosta utilizzando i tavoli del rifugio incustodito prima di deviare sulla cima del Monte Penna che regalerà vedute mozzafiato (deviazione facoltativa). Dopo essere tornati al Passo dei Fangacci, si scende in un bosco magico per circa 3km fino a raggiungere Badia Prataglia. Da visitare l’antica Chiesa di Santa Maria Assunta.
Pernottamento e cena presso Albergo La Foresta Via Nazionale, 13 Badia Prataglia AR
7° giorno: da Badia Prataglia a Rimbocchi
Distanza: 10 km – Tempo di percorrenza: 4 h – Dislivello: + 450 metri
Il percorso odierno ci porta attraverso ripide salite montuose, fitti boschi di felci e panorami mozzafiato, prima di entrare nel sacro e mistico bosco, dove antichi alberi si ergono sopra di noi come una cattedrale, mentre ci avviciniamo al Santuario della Verna. Sia la rotta di Rimbocchi, sia quella del Rifugio Casa Santicchio, hanno panorami che ci lasceranno a bocca aperta. La Tappa della Via di Francesco inizia con una scalata rocciosa su Poggio della Cesta, poi conduce dolcemente i pellegrini oltre la chiesa di Frassineta e l’agriturismo montano Rifugio Casa Santicchio, utile per una sosta, fino alla cittadina di Rimbocchi. Rientro in bus a Badia Prataglia – Pernottamento e cena presso Albergo La Foresta
8° giorno: da Rimbocchi a La Verna – visita al Santuario – rientro a Desenzano
Distanza: 8 km – Tempo di percorrenza: 3 h + visita al Monastero di La Verna – Dislivello: + 650 metri
A 2 chilometri dopo Rimbocchi, si svolta sulla strada sterrata verso l’agriturismo Podere Casalino a 765 m, che si raggiunge attraversando il torrente Corsalone su un recente viadotto. Dalla radura di Podere Casalino, il sentiero continua in salita, quasi come una rudimentale scala. Dopo un chilometro e mezzo, raggiungerete un’altitudine di circa 1000 metri all’incrocio con il sentiero che porta al Sasso Cavallino sotto La Verna. Si procede attraverso l’intrico di massi caduti dal Monte Penna. Dal Sasso Cavallino, il sentiero sale e termina alla strada di Beccia. Il sacro bosco abbraccia i pellegrini come nessun altro passaggio nel bosco fino ad ora. E infine, con un’ultima salita, si arriva al luogo più amato da San Francesco, il Santuario della Verna. La Verna è uno dei centri più significativi per la spiritualità francescana, e viene visitato da pellegrini e turisti. Uno dei punti salienti del santuario è la Cappella delle Stimmate, che è costruita sul luogo dove si dice che San Francesco abbia ricevuto le ferite di Cristo. La Verna è anche rinomata per la sua bellezza naturale. In serata, rientro a Desenzano
Difficoltà : Escursionistica
Punti di ritrovo : DESENZANO PARCHEGGIO CASELLO A4 ORE 6:00
In collaborazione con agenzia viaggi Nicolini.
Sabato 10 ottobre 2026
I colori delle faggete sul Monte Denervo

Favolosa escursione molto panoramica attraverso habitat molto vari: dal bosco alle rocce di Cima Comer, dai pascoli del Denervo alla sua splendida faggeta secolare, dai prati aridi alle zone umide. Partendo nei pressi di Briano, passeremo dal Rifugio degli Alpini e saliremo lungo la dorsale che ci consentirà di raggiungere prima Cima Comer e poi il Monte Denervo 1459 m fra le bianche rocce calcaree lavorate dall’azione dell’acqua, che rendono meno agevole il cammino. Dopo la sosta per il pranzo al sacco, scenderemo passando dalla malga Denervo e seguiremo la deviazione verso la boccetta di Lovere e con il sentiero 32 torneremo al punto di partenza passando da Briano. Al termine dell’escursione potremo deliziare il nostro palato degustando alcune eccellenze del territorio.

Località di partenza: Briano
Tempo: 5 ore + le soste – Dislivello in salita: 500 m
Difficoltà : Escursionistica
Ritrovo: Piazzale ex-caserma Magnolini a Gargnano ore 9:00
Prenotazioni: info@thisisgargnano.it – 0365/042100 – +39 348 6591447
Per informazioni e car-pooling: Paola 3388328830
