Calendario Escursioni

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Ago
7
Sab
Weekend nel Parco Adamello-Brenta: la via delle Bocchette @ Madonna di Campiglio
Ago 7–Ago 8 giorno intero
Weekend nel Parco Adamello-Brenta: la via delle Bocchette @ Madonna di Campiglio

Entusiasmante weekend nel Parco Naturale Adamello-Brenta, in collaborazione con la Guida Alpina Paolo Preti, seguendo alcune tra le vie ferrate più spettacolari e più famose al mondo: SOSAT, Bocchette Centrali e Bocchette Alte, create a partire dal 1936, per merito della Società degli Alpinisti Trentini, con l’intento di facilitare il collegamento tra i vari rifugi alpini dislocati nel massiccio del Brenta. Davanti agli occhi dell’escursionista si aprirà un paesaggio lunare, composto di pareti ripidissime, cenge e terrazze sospese nel vuoto: un contatto tra uomo e natura che non ha paragoni in nessun altro luogo della Terra.
Le bocchette Centrali, che da Bocca di Brenta (2552 m) portano alla Bocca dei Armi (2749 m), sono considerate più semplici delle bocchette Alte, anche se sono molto esposte. Si snodano sotto le spettacolari cime della Brenta Alta, del Campanile Basso e Campanile Alto, della Torre degli Sfulmini e di Brenta, con un percorso su scale, lungo cenge esposte e tratti innevati.
Le bocchette Alte, più difficili ed esposte delle Centrali, raggiungono invece diverse cime, quali Cima Molveno, lo Spallone dei Massodi e la Cima Brenta, collegando la Bocca dei Armi (2749 m) con la Bocca di Tuckett (2464 m), attraverso piccoli salti gradinati e roccette, la famosa lunga e spettacolare “Scala degli Amici”, una lunga serie di cenge che attraversa la parete Sud di Cima Brenta e, infine, un tratto impegnativo su roccia liscia e un nevaio verso il rifugio spesso richiede l’uso dei ramponi.
Tutti i dettagli di questa proposta rivolta ad escursionisti esperti, ben allenati, senza problemi di vertigini o paura del vuoto, sono riportati sulla locandina qui allegata: Ferrate Brenta

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Ago
11
Mer
Sentiero Roma
Ago 11–Ago 15 giorno intero

Dall’11 al 15 agosto 2021
Il sentiero Roma (Valmasino)   

Il pizzo Cengalo

Un entusiasmante percorso, sulle tracce del Gigiat, il leggendario caprone che vive tra questi monti. Si cammina in un susseguirsi di passi e valli, ad una quota tra 2500 e 3000 m, attraverso scenari maestosi, al cospetto di picchi verticali slanciati verso il blu del cielo. É il Sentiero Roma, una delle più celebri Alte Vie delle Alpi, terreno di sfida per i più forti atleti nel Trofeo Kima, vera e propria leggenda dello skyrunning. Percorrendolo potremo sorprenderci ed emozionarci provando attimi di vita unici che solo il contatto con la natura incontaminata può riservare.

Bocchetta Roma verso il rifugio Ponti

Quando si cammina lungo il Sentiero Roma, ci si sente un poco esploratori, persi in un mondo di ostile e grandiosa bellezza, uno di quei posti dove sogni di andare, ma dove, quando ci sei, percepisci a volte un’inquietudine che ti dice che nel regno del granito la presenza dell’uomo non può che essere un veloce passaggio, col sapore della sfida e dell’avventura. Una suggestione che, evidentemente, stuzzicò anche il gusto eroico del ventennio fascista, tanto che, nel 1928, la sezione milanese dell’allora Centro Alpinistico Italiano, pensò di dar lustro all’italico ardimento affidando alle guide della Val Masino il compito

Il sentiero della Valcodera

di tracciare un sentiero per collegare in quota le valli, comprese fra gli odierni rifugi Gianetti e Allievi-Bonacossa, itinerario divenuto poi la tappa centrale e il vero e proprio cuore dell’odierno Sentiero Roma. Il tempo ha finalmente tolto di mezzo l’alone di retorica in cui era avvolta la nascita del percorso e quello che oggi rimane è semplicemente uno dei più affascinanti (ed esigenti) sentieri delle Alpi Retiche Occidentali.

1° GIORNO: Novate Mezzola – Rifugio Brasca Dislivello:1100 m Tempo: 6 ore Difficoltà: E

2° GIORNO: Rifugio Brasca – Rifugio Gianetti Dislivello: 1300 m Tempo:7 ore Difficoltà: EE

3° GIORNO: Rifugio Gianetti – Rifugio Allievi Dislivello: 600 m Tempo: 6 ore Difficoltà: EE

Passo del Cameraccio

4° GIORNO: Rifugio Allievi – Rifugio Ponti Dislivello: 1100 m Tempo: 7 ore Difficoltà: EE

5° GIORNO: Rifugio Ponti – Novate Mezzola Dislivello: 380 m Tempo: 3 ore Difficoltà: E + 1 ora minibus

EQUIPAGGIAMENTO: ZAINO – GIACCA A VENTO (idrorepellente) – SCARPONI – FELPA IN PILE – INDUMENTI RICAMBIO – PANTALONI LUNGHI – OCCHIALI DA SOLE – SACCO LENZUOLO – BORRACCIA – VIVERI PER PRANZO – BASTONI DA TREK – OMBRELLINO – PILA FRONTALE – TESSERA CAI – CREMA SOLARE – COPRIZAINO – GUANTI – CUFFIA – CAPPELLINO – SALVIETTA – 2 MAGLIETTE TRASPIRANTI

Il pizzo Badile con il Rifugio Gianetti

 

 

 

 

 

 

 

INTERESSE: panoramico, geologico, naturalistico e storico PRANZO AL SACCO A MEZZOGIORNO

NOTE VARIE: Si consiglia di isolare il materiale di ricambio con sacchetti di cellophane

BRESCIA PARCHEGGIO CASELLO AUTOSTRADA A4 BSCENTRO ORE 6:00

Scarica la locandina in pdf per ulteriori info ->

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Ago
17
Mar
Escursione guidata nella Riserva Naturale della Rocca di Manerba @ Manerba del Garda (BS)
Ago 17 giorno intero
Escursione guidata nella Riserva Naturale della Rocca di Manerba @ Manerba del Garda (BS)

Percorso suggestivo, privo di difficoltà tecniche, che permetterà di visitare tutte le aree più interessanti della Riserva, dal lago ai resti del castello, seguendo i numerosi sentieri che si intrecciano come in un labirinto, guidati da accompagnatori di media Montagna.
Le guide aiuteranno a riconoscere le varie specie botaniche, vi racconteranno la storia del sito, le sue caratteristiche morfologiche e geologiche e vi accompagneranno, al ritorno, per una breve visita al Museo Civico di Manerba, interessantissimo da un punto di vista archeologico e naturalistico.
Scarica la locandina allegata per ulteriori dettagli: locandina escursione 17 agosto 2021

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Ago
21
Sab
Il Monte Adamello @ Malga Bedole - Val di Genova
Ago 21–Ago 23 giorno intero
Il Monte Adamello @ Malga Bedole - Val di Genova

Questa magnifica escursione alpinistica ad anello ci farà immergere per tre giorni in una tra le più suggestive aree dell’Arco alpino e ci consentirà di raggiungere la vetta del Monte Adamello. La salita avverrà accedendo alla Malga Bedole dalla Val di Genova. Da lì a piedi per il mitico sentiero, universalmente noto come “matarot”, a tratti assicurato con catene, che percorre l’omonima stupenda e selvaggia vallata, poco frequentata, fino a costeggiare il ghiacciaio della Lobbia e a raggiungere il Rifugio Ai Caduti dell’Adamello, che ci ospiterà per la notte. Il secondo giorno percorrendo il ghiacciaio Pian di Neve, saliremo fino alla facile cresta che ci permetterà di raggiungere la vetta del Monte Adamello. Scenderemo quindi al Rifugio Mandrone per il secondo pernottamento. La salita al Lago Scuro e la discesa lungo il sentiero glaciologico Marchetti, concluderanno questa indimenticabile esperienza.
Tutti i dettagli sono riportati sulla locandina qui allegata: Adamello 2021

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Ago
29
Dom
c.A.n.M.iniamo in Valle Camonica: i Laghi di Ercavallo @ Case di Viso (BS)
Ago 29@7:00–18:00
c.A.n.M.iniamo in Valle Camonica: i Laghi di Ercavallo @ Case di Viso (BS)

Magnifica e lunga escursione ad anello con partenza dal parcheggio in località Case di Viso (m. 1754). Cammineremo inizialmente su una mulattiera che sale tra ampi pascoli, per poi proseguire su sentiero stretto, con numerosi cambi di direzione, attraversando alcuni torrenti che scendono dalle pareti rocciose sovrastanti, fino a raggiungere l’Alta via Camuna che proviene dal rifugio Bozzi. Da qui, in breve, raggiungeremo il primo e più grande dei laghi di Ercavallo (m. 2621). Dopo averlo superato, in breve arriveremo al secondo laghetto, dove potremo effettuare una sosta per il pranzo. La seconda parte del tracciato, a tratti su tracce di sentiero, ci condurrà in un ambiente severo, dove potremo incontrare aquile, camosci e stambecchi, fino al passo. La mulattiera militare ci permetterà di raggiungere resti di baraccamenti che risalgono al primo conflitto mondiale, fino a chiudere il lungo anello e a riportarci sui pascoli percorsi nel tratto iniziale.
Per ulteriori dettagli, scarica la locandina allegata:laghi ercavallo

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Ago
31
Mar
Alla scoperta della zona agricola di Tremosine @ Tremosine
Ago 31@9:00–14:00
Alla scoperta della zona agricola di Tremosine @ Tremosine

Percorso ad anello proposto dall’Associazione Pro Loco di Tremosine, con partenza da Sermerio lungo la valle del San Michele. Discesa lungo le antiche vie che collegano i terrazzamenti posti sull’assolato versante, ora destinati a vigneto e uliveto fino alla frazione di Cadignano. Da qui raggiungeremo la frazione di Pregasio dove ci sarà una degustazione di prodotti tipici. Riprenderemo a camminare in salita fino ai prati di Volpera e poi tramite sentiero rientreremo a Sermerio.
Tempo percorrenza: 5 ore (incluse le soste) – Dislivello: 400 m
Quota di partecipazione: € 10,00 inclusa la degustazione –
Ritrovo ore 9:00 a Sermerio nei pressi della Chiesa –
Iscrizioni: Ufficio Turismo Tremosine tel. 0365/953185 entro le ore 13 del giorno precedente
Per ulteriori informazioni, potete consultare la scheda allegata: n. 2 Alla scoperta della zona agricola di Tremosine

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Set
4
Sab
Nel gruppo del Catinaccio
Set 4 giorno intero

Sabato 4 settembre 2021
Cima Scalieret 2.889 m

I rifugi Preuss e Vajolet e sullo sfondo le omonime Torri

Magnifica escursione ad anello in un fantastico ambiente dolomitico fra i migliori di tutto il comprensorio trentino. La Cima Scalieret, posizionata poco a sud del Catinaccio d’Antermoia, domina da est l’alta Valle del Vajolet. Il percorso prevede il transito dai rifugi Vajolet e Passo Principe. Le due strutture, una di fronte all’altra alle quali è possibile per chi lo desidera, una sosta per il pranzo, si trovano in un luogo particolarmente suggestivo, caratterizzato da massicci e pinnacoli di dolomia. Si prosegue poi fino a lambire i piedi dell’imponente Catinaccio d’Antermoia e spingersi sulla cima lungo l’ampia dorsale nord, dove è d’obbligo la sosta nei pressi della croce di vetta. Da qui si chiude l’anello, percorrendo il “Sentiero Don Guido” che tocca il “Passo delle Pope” per rientrare al Vajolet. Questo strepitoso percorso consente di penetrare nel cuore del Gruppo del Catinaccio scoprendo le vette più significative del massiccio come le Torri del Vajolet, il Catinaccio, Cima Vajolet, Punta Emma, Catinaccio d’Antermoia ed i Dirupi di Larsech.

valli del Vajolet e del Catinaccio

TEMPO DI PERCORRENZA: 6 ore + le soste

INTERESSI: NATURALISTICI, GEOLOGICI, PANORAMICI       

DISLIVELLO: 950 m           ITINERARIO ESCURSIONISTICO      PARTENZA: Rifugio Gardeccia 1.950 m

EQUIPAGGIAMENTO: Calzature e bastoni da trekking, zaino con viveri e acqua, attrezzatura da alta montagna, giacca a vento, cuffia, guanti, occhiali da sole. NOTE: pranzo al sacco

RITROVI: BRESCIA PARCHEGGIO CASELLO AUTOSTRADA BS CENTRO ORE 6:00

Passo Principe e l’omonimo rifugio

DESENZANO PARCHEGGIO CASELLO AUTOSTRADA A4 ORE 6:30

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Set
5
Dom
Trekking “disconnesso” sul Monte Stino 1467 m @ Moerna
Set 5 giorno intero

Spettacolare escursione ad anello, che segue camminamenti e trincee della Grande Guerra, resa particolare dalle vedute panoramiche sul lago d’idro, da Moerna fino alla cima del monte Stino a quota 1.467 m.
Dopo aver visitato i resti dei vecchi campi trincerati e le postazioni d’artiglieria, attraverso ampi prati, raggiungeremo il rifugio monte Stino, presso il quale chi lo desidera potrà gustare un prelibato pranzo a base di prodotti tipici. Il rientro verrà effettuato lungo il sentiero che si stacca dalla magnifica chiesetta degli Alpini, attraversa i pascoli e scende nella faggeta, fino a collegarsi alla prima parte del tracciato.
Le comunicazioni lungo l’intero tracciato sono molto complicate e pertanto avremo modo di trascorrere un’intera giornata “disconnessi”, immersi nella natura e liberi dai vincoli che i telefoni cellulari hanno creato nella nostra vita sociale…
Per ulteriori dettagli scarica la locandina allegata trekking disconneso paola
oppure visita il sito www.dipendenze.com per maggiori informazioni e prenotazioni.

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Set
11
Sab
Monte Carone: sulle tracce della grande guerra
Set 11 giorno intero

Escursione di grande valenza storica e panoramica, che si svolge lungo il confine tra Lombardia e Trentino, un tempo frontiera dell’Impero Austroungarico, come testimoniano i resti delle fortificazioni militari che si incontrano sul tragitto.
Dal rifugio degli Alpini si raggiungere il Passo Bestana e, successivamente, Bocchetta Fortini, seguendo un sentiero che sale dolcemente in mezzo al bosco. Compiendo ampi tornanti si raggiunge un canalone che si risale grazie ad una spettacolare scalinata (circa 250 gradini) costruita nella roccia durante la guerra dagli Alpini, a tratti esposta ma resa sicura dalla presenza di cordini metallici. Usciti dal canalone si prosegue tra ruderi di baraccamenti e postazioni fino alla vetta dove la vista si apre sul gruppo del Baldo, il lago di Garda, il lago di Ledro, mentre sullo sfondo svettano: Carè Alto, Presanella e il gruppo del Brenta. Nei pressi della cima si trovano i resti di una postazione d’artiglieria antiaerea. Scendendo su un facile sentiero si raggiunge Baita Segala e ci si ricongiunge col cammino dell’andata con breve deviazione per visitare il cimitero militare. Ritornati al rifugio Alpini, potremo consumare il pasto preparato appositamente per noi.
Per ulteriori informazioni potete visualizzare la locandina qui: Monte Carone 2021

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Set
12
Dom
Corna di Sonclino
Set 12 giorno intero
Corna di Sonclino

Il monte Sonclino, conosciuto anche come Corna di Sonclino, è una montagna della Val Trompia, che si estende principalmente nel comune di Lumezzane fino alla quota massima di 1352 m, caratterizzata dalla presenza di una fitta rete di sentieri che attraversano magnifici boschi di castagno e di faggio. Il vasto panorama si estende dal Monte Guglielmo alla Corna Blacca, dal Cornone di Blumone alla Presolana e, in primo piano, dal Monte Inferni alla Corna di Savallo, mentre verso sud si spinge fino agli Appennini.
Durante l’ultima guerra fu rifugio per i partigiani ed è un luogo della memoria per non dimenticare il contributo dell’azione partigiana nella liberazione dell’Italia dall’oppressione nazi-fascista. Il percorso ad anello che abbiamo scelto, più interessante da un punto di vista naturalistico, anche se più lungo, è quello che sale dalla località “Parte” nel comune di Marcheno e che si sviluppa inizialmente nella Valle di Vandeno, fino all’omonima forcella, attraversa colorate faggete, per poi salire tra praterie e roccoli fino al punto più elevato. Dopo la meritata pausa pranzo, proseguiremo lungo le creste che segnano il confine con la Valsabbia, fino alla discesa poco tracciata che ci condurrà ad una bellissima malga. Da qui, percorreremo un lungo tratto del Sentiero della Resistenza, inizialmente costeggiando il torrente Lembrio, per poi risalire e attraversare fitti boschi di castagno fino a tornare al punto di partenza.
Tutti i dettagli sono riportati sulla locandina qui allegata: Corna Sonclino 2021

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