Calendario Escursioni

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Mag
27
dom
Il sentiero delle peonie sul Monte Denervo
Mag 27 giorno intero
Domenica 27 maggio 2018
Il sentiero delle peonie sul Monte Denervo
Tramonto sul Denervo

Facile escursione ad anello molto interessante per le favolose fioriture della Peonia selvatica (Paeonia officinalis) e per le magnifiche vedute panoramiche sul lago di Garda e la Valvestino dalla cima del monte Denervo e lungo tutta la dorsale che scende verso il monte Comer. Partendo dal villaggio fantasma di Boldis (957 m), inizieremo a camminare in un magnifico bosco misto, che poi si trasformerà in una faggeta con esemplari ultracentenari giganteschi, che si sviluppano ai margini della cresta, che con le loro forme, i colori e le radici intricate ci proiettano in un magico mondo immaginario, popolato da gnomi e folletti, fino a circondare le malghe ormai abbandonate. Camminando nei prati di malga Premaur saremo stupiti dalle diffuse fioriture del bianco Asfodelo e, più in alto, dalle tinte accese

Malga Denervo

delle peonie, che ci accompagneranno fino alla cima. Quest’ultimo tratto sarà l’unico da percorrere con un minimo di attenzione, in quanto affiorano dal terreno le bianche rocce calcaree lavorate dall’azione dell’acqua, che rendono meno agevole il nostro cammino. Al rientro, dopo aver visitato una pozza in cui si stanno trasformando migliaia di girini e ammirato i faggi secolari di malga Denervo, scenderemo dal versante opposto in un’altra spettacolare faggeta, fino a chiudere l’anello.

Località di partenza: località Boldis di Piovere

Tempo: 5 ore + le soste – Dislivello in salita: 550 m
Difficoltà : Escursionistica

RITROVO: ORE 7:00 CAFFE’ VALENTINO GARDESANA DI SALO’

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Giu
3
dom
A cavallo tra Valtrompia e Valsabbia
Giu 3 giorno intero
Domenica 03 giugno 2018
Escursione sui Monti Ario, Pezzeda, Frondine, Tigaldine
Le praterie nei pressi della Baita Campo di Nasso

Memorabile escursione ad anello per concatenare ben quattro cime, non molto elevate, ma certamente appaganti dal punto di vista panoramico: siamo nel gruppo del Dosso Alto del Maniva, sopra il paese di Marmentino. Dapprima, su facile traccia, seguendo i segni biancazzurri del sentiero 3V, attraverso un magnifico bosco di abeti rossi e faggi si passa dal pascolo del Pian del Bene (1.515 m) per poi raggiungere la prima Cima: il Monte Ario posto a quota 1.755 m dove è posta una grande croce in ferro. E’ una delle cime più frequentate della Val Trompia sia per il suo facile accesso, ma anche per il superbo panorama che comprende le Alpi Orobiche, il Monte Guglielmo ed i Monti del Garda. Si scende sul versane opposto per ripido sentiero fino a giungere al Monte Pezzeda, la più alta delle quattro cime (1.799 m). Facendo un po’ di slalom fra i mughi lungo una dorsale si giunge alla Cima del Monte Frondine (1.791 m). Da qui poi si prosegue verso il Monte Tigaldine, scendendo dal lato opposto, lungo l’esile a cresta che

Panorama dal Monte Frondine sulla Baita Campo di Nasso

collega le due cime fino alla vetta del Tigaldine (1.765 m). Rientro passando dalla Baita Campo di Nasso seguendo il sentiero 3V.

 

 RITROVI: SABBIO CHIESE BAR MALPENSAA’ ORE 7:30

 PARCHEGGIO CASELLO AUTOSTRADA A4 ORE 7:30

 SAREZZO PARCHEGGIO ESSELUNGA ORE 8:00

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Giu
10
dom
Le Orobie bergamasche
Giu 10 giorno intero
Domenica 10 giugno 2018
Il panoramico rifugio Benigni (2.222 m)
Il lago Piazzotti nei pressi del Rifugio Benigni

Entusiasmante escursione che ci consentirà di raggiungere il rifugio  Benigni, situato a 2.222 m nell’alta Valle di Salmurano, nei pressi del lago Piazzotti, in una spettacolare posizione panoramica con vedute sulle Alpi Centrali e sulle Orobie. Dalla ”Curva dei Scioc” risalendo una scalinata, cammineremo poi tra boschi e verdissimi pascoli, con malghe ancora attive per la produzione di formaggi tipici, che avremo modo di degustare al rientro, in un altro rifugio, nei pressi dei Piani dell’Avaro. I fischi delle marmotte ci accompagneranno in questa escursione che ci impegnerà nel ripido tratto finale per un centinaio di metri fino al

Piani dell’Avaro

simpatico rifugio. Al ritorno seguiremo il più semplice sentiero dei Vitelli, fino a ricollegarci al primo tratto del sentiero di salita.

 RITROVO : PARCHEGGIO CASELLO AUTOSTRADA A4 BS CENTRO ORE 7:00

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Giu
17
dom
Dolomiti di Brenta
Giu 17 giorno intero
Domenica 17 giugno 2018
Cima Zeledria 2.427 m
Panorama sul lago Malghette

Escursione ad anello molto remunerativa, che permette di ammirare panorami mozzafiato su gran parte delle Dolomiti del Brenta, che hanno ottenuto il riconoscimento di Patrimonio mondiale dell’umanità da parte dell’UNESCO. Si cammina inizialmente in boschi di conifere fino a raggiungere il rifugio Viviani Pradalago (2.082 m); da qui, seguendo una traccia di sentiero in una valletta glaciale con magnifiche fioriture, saliremo sulla spettacolare Cima Zeledria, dalla quale è possibile vedere gran parte dei numerosi laghi presenti in zona: lago Nambino, Serodoli, Tre laghi, Scuro e delle Malghette e anche nella sua interezza, da Nord a Sud, il Gruppo di Brenta. Si prosegue per alcuni metri sull’aerea cresta che richiede passo sicuro e assenza di vertigini, fino a scendere nella conca dove incontreremo il primo dei Tre Laghi incastonati come pietre preziose tra le rocce. Interessante la diversificazione geologica del territorio, l’abbondanza di acqua e di flora adattata a crescere su substrato acido. Al rientro, scenderemo fino al Lago delle Malghette (1.890 m) e all’omonimo rifugio, per poi risalire leggermente fino ad intersecare il tracciato dell’andata.

PER ESCURSIONISTI ESPERTI IL BREVE TRATTO DI CRESTA PRIMA DELLA CIMA

Cima del Monte Zeledria

RITROVI:

BRESCIA PARCHEGGIO CASELLO AUTOSTRADA BS CENTRO ORE 7:00

VESTONE BAR ANGOLO 23 ORE 7:45

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Giu
23
sab
Notturna sul Lago d’Idro
Giu 23 giorno intero
Sabato 23 giugno 2018
Notturna al Rifugio Monte Stino
Panorama sul Lago d’Idro dal monte Stino

Spettacolare escursione notturna che segue camminamenti e trincee della Grande Guerra resa particolare dei riflessi della luna che si specchia nel lago d’idro, da Capovalle (località Mandoal) fino alla cima del monte Stino a quota 1.467 m. Dopo aver visitato i resti dei vecchi campi trincerati e le postazioni d’artiglieria, attraverso ampi prati, raggiungeremo il rifugio monte Stino, presso il quale potremo gustare una prelibata cena a base di prodotti tipici. In base alle condizioni metereologiche e di visibilità, decideremo al momento se effettuare il rientro seguendo la comoda strada sterrata, fino al punto di partenza, oppure il sentiero che si stacca dalla magnifica chiesetta degli Alpini.

ISCRIZIONI ENTRO il 20.06.2018

La chiesetta del rifugio Monte Stino

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: 35,00 €, compresa cena (POSSESSORI GARDACANYON CARD: 30,00 €)

MINIMO 10 partecipanti 

Località di partenza: Mandoal – Tempo percorrenza: 4 ore

Difficoltà : Escursionistica   – Dislivello: 530 m

Punti di ritrovo :  NOZZA DI VESTONE BAR ANGOLO 23 ORE 18:00

 

Specialità della cucina del rifugio

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Lug
1
dom
Cima Terre Fredde e Cima Galliner
Lug 1 giorno intero

Domenica 01 luglio 2018
Cima Terre Fredde 2.645 m e Cima Galliner 2.576 m

Lago della Vacca

Escursione ad anello molto interessante dal punto di vista naturalistico, geologico, storico e panoramico nel Parco dell’Adamello. Inizieremo a camminare da Malga Cadino, nei pressi di una caratteristica malga dove, al ritorno, potremo acquistare tipici formaggi “bagossi”. Inizialmente le praterie alpine, con le mille fioriture variopinte ci accompagneranno fino al passo di Val Fredda. Da qui inizieremo a salire su terreno più roccioso, tra i fischi delle timide marmotte,  fino a scoprire un laghetto glaciale incastonato tra le montagne. Raggiungeremo Cima Terre Fredde con la croce denominata Cristo dei

Cima Terre Fredde

Monti e, successivamente, Cima Galliner, tra i numerosi ruderi di edifici risalenti alla Grande Guerra. Il panorama è sicuramente favoloso: dal Cornone di Blumone e il sottostante Lago della Vacca, alla Cima di Laione, al Monte Listino, al Gruppo dell’Adamello, al Pizzo Camino. Chiuderemo l’anello transitando da Passo Laione e raggiungendo il rifugio Tita Secchi, dove potremo sostare prima di riprendere il cammino e chiudere l’anello transitando dalla Corna Bianca, interessante affioramento di marmo saccaroide.

Località di partenza: Malga Cadino 1.799 m

Tempo: 6 ore + le soste – Dislivello in salita: 850 m  Difficoltà : Escursionistica (alcuni tratti per Esperti)

RITROVI: ORE 7:00 PARCHEGGIO AUTOSTRADA A4 CASELLO BS CENTRO

                     ORE 7:45 BAR ANGOLO23 NOZZA DI VESTONE    

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Lug
15
dom
Nel gruppo delle Pale di S. Martino
Lug 15 giorno intero

Domenica 15 luglio 2018
Il Monte Mulaz 2.906 m

La cima del Monte Mulaz

Escursione ad anello, poco frequentata benché sia uno dei percorsi più affascinanti delle intere Dolomiti, nel settore centrale del gruppo delle Pale di S. Martino, che ci condurrà sull’imponente Monte Mulaz. Mulaz che risulta tozzo nelle sue forme, ma imponente nelle sue pareti e nell’altitudine. Verso est rivolge pendii franosi piuttosto innocui alla vista, mentre verso ovest precipita con alte pareti ad esclusivo uso degli alpinisti. La sua salita, per la via normale, è tra le più semplici del gruppo, perché non oppone difficoltà tecniche anche se in alcuni punti richiede piede fermo e attenzione. La salita regala una delle visioni più straordinarie delle Dolomiti, dal migliore punto di vista possibile: si potranno ammirare le crode che s’innalzano intorno al

Lungo il sentiero

Passo delle Farangole e ci si potrà estasiare davanti alle vette arditissime del sottogruppo del Focobon: il massimo! Da non sottovalutare La varietà di piante presenti lungo questo itinerario è un qualcosa che non può non destare meraviglia. Particolarmente rilevante appare la presenza di entità endemiche ad areale particolarmente ristretto, che hanno scelto le rupi dolomitiche come habitat, nonostante le estreme condizioni climatiche presenti sulle rocce e sui detriti alla base delle pareti. Il percorso richiede un po’ di attenzione soltanto nel tratto dal Rifugio Volpi (2.560 m – possibilità di sosta pranzo al rientro dalla cima e di attesa per chi non si sente di effettuare la cima).

ITINERARIO ESCURSIONISTICO E (EE per il breve tratto prima della cima)

TEMPO DI PERCORRENZA: 7 ore + le soste      INTERESSI: NATURALISTICI, GEOLOGICI, PANORAMICI

DISLIVELLO: 1.150 m                                                 PARTENZA: Passo di Valles 2.031 m

RITROVI: BRESCIA PARCHEGGIO CASELLO AUTOSTRADA BS CENTRO ORE 6:30

DESENZANO PARCHEGGIO CASELLO AUTOSTRADA A4 ORE 7:00

DALLA QUOTA SONO ESCLUSI I COSTI DI TRASPORTO E DEL PARCHEGGIO AUTO

Il Rifugio Mulaz

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Lug
29
dom
Nel gruppo del Catinaccio
Lug 29 giorno intero

Domenica 29 luglio 2018
Cima Scalieret 2.889 m

I rifugi Preuss e Vajolet e sullo sfondo le omonime Torri

Magnifica escursione ad anello in un fantastico ambiente dolomitico fra i migliori di tutto il comprensorio trentino. La Cima Scalieret, posizionata poco a sud del Catinaccio d’Antermoia, domina da est l’alta Valle del Vajolet. Il percorso prevede il transito dai rifugi Vajolet e Passo Principe. Le due strutture, una di fronte all’altra alle quali è possibile per chi lo desidera, una sosta per il pranzo, si trovano in un luogo particolarmente suggestivo, caratterizzato da massicci e pinnacoli di dolomia. Si prosegue poi fino a lambire i piedi dell’imponente Catinaccio d’Antermoia e spingersi sulla cima lungo l’ampia dorsale nord, dove è d’obbligo la sosta nei pressi della croce di vetta. Da qui si chiude l’anello, percorrendo il “Sentiero Don Guido” che tocca il “Passo delle Pope” per rientrare al Vajolet. Questo strepitoso percorso consente di penetrare nel cuore del Gruppo del Catinaccio scoprendo le vette più significative del massiccio come le Torri del Vajolet, il Catinaccio, Cima Vajolet, Punta Emma, Catinaccio d’Antermoia ed i Dirupi di Larsech.

valli del Vajolet e del Catinaccio

TEMPO DI PERCORRENZA: 6 ore + le soste

INTERESSI: NATURALISTICI, GEOLOGICI, PANORAMICI       

DISLIVELLO: 950 m           ITINERARIO ESCURSIONISTICO      PARTENZA: Rifugio Gardeccia 1.950 m

EQUIPAGGIAMENTO: Calzature e bastoni da trekking, zaino con viveri e acqua, attrezzatura da alta montagna, giacca a vento, cuffia, guanti, occhiali da sole. NOTE: pranzo al sacco

RITROVI: BRESCIA PARCHEGGIO CASELLO AUTOSTRADA BS CENTRO ORE 6:00

Passo Principe e l’omonimo rifugio

DESENZANO PARCHEGGIO CASELLO AUTOSTRADA A4 ORE 6:30

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Ago
5
dom
Monte Bruffione
Ago 5 giorno intero

Domenica 05 agosto 2018
Monte Bruffione 2.664 m

Laghetti di Bruffione

Spettacolare escursione ad anello che ci regalerà panoramiche vedute sulla parte meridionale del Parco dell’Adamello, sulla Val Mazza, Val Sorino e sulle Giudicarie. Dalla Piana del Gaver, seguendo un sentiero, inizialmente con dolci pendenze tra bellissime praterie alpine e malghe ancora utilizzate, saliremo fino a raggiungere i laghetti del Bruffione, piccoli specchi d’acqua incastonati nella roccia e circondati da fioriture multicolori. Continueremo la salita fino al passo Brealone (2.109 m) e, successivamente, al passo di Bruffione (2.143 m). Dopo una breve discesa nei pressi di malga Bondolo, il percorso riprenderà a salire tra magnifiche rocce montonate e piccoli laghetti glaciali, fino a raggiungere la vetta del Monte Bruffione (2.664 m) che ci regalerà spettacolari vedute a 360 gradi. La discesa passerà tra resti di alpeggi e piccole pozze d’acqua fino a chiudere il lungo, ma entusiasmante percorso circolare. Per i meno allenati possibilità di percorso

Cima Bruffione

alternativo fino al passo di Bruffione (in tal caso il dislivello in salita è pari a soli 700 m).

Località di partenza: Gaver 1.500 m Tempo: 6 ore + le soste

Dislivello in salita: 1.300 m  Difficoltà : Escursionistica (adatta a tutti)

RITROVO: ORE 7:30 BAR ANGOLO23 NOZZA DI VESTONE    

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Ago
12
dom
Il Parco Nazionale del Gran Paradiso
Ago 12–Ago 15 giorno intero
    Il rifugio benevolo e, sullo sfondo, il Gran Paradiso

Dal 12 al 15 agosto 2018
Trekking nel Parco Nazionale del Gran Paradiso (SOLD OUT)

Trekking da non perdere: un’avventura in alta montagna, un percorso ad anello tra natura, storia e tradizione con panorami mozzafiato sui grandi ghiacciai, nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, istituito nel 1922, che si estende fra le valli valdostane di Cogne, Valsavarenche e Rhêmes. Il Parco ospita attualmente 2.600 stambecchi, quasi 10.000 camosci e una ventina di coppie di aquile reali. I diversi ambienti del parco proteggono numerose altre specie animali: lupo, lince, volpe, marmotta, ermellino, scoiattolo, ecc. Decine le specie di uccelli, tra cui la pernice bianca, il gallo forcello, il gracchio alpino, il picchio muraiolo. Sono presenti anche diversi rettili, anfibi e numerosissimi invertebrati. Ancor più della presenza dei grandi ungulati, è importante il contributo del Parco per la salvaguardia di un vasto ecosistema, composto da numerosi habitat, che ha permesso la conservazione della ricca biodiversità in esso racchiusa.

Difficoltà : Escursionistica

Punti di ritrovo : PARK AUTOSTRADA A4 BS CENTRO ORE 8:00

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: 250,00 €

ISCRIZIONI ENTRO il 31.07.18 con caparra di 100,00 €

POSTI ESAURITI – ISCRIZIONI CHIUSE

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