Calendario Escursioni

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Giu
23
sab
Notturna sul Lago d’Idro
Giu 23 giorno intero
Sabato 23 giugno 2018
Notturna al Rifugio Monte Stino
Panorama sul Lago d’Idro dal monte Stino

Spettacolare escursione notturna che segue camminamenti e trincee della Grande Guerra resa particolare dei riflessi della luna che si specchia nel lago d’idro, da Capovalle (località Mandoal) fino alla cima del monte Stino a quota 1.467 m. Dopo aver visitato i resti dei vecchi campi trincerati e le postazioni d’artiglieria, attraverso ampi prati, raggiungeremo il rifugio monte Stino, presso il quale potremo gustare una prelibata cena a base di prodotti tipici. In base alle condizioni metereologiche e di visibilità, decideremo al momento se effettuare il rientro seguendo la comoda strada sterrata, fino al punto di partenza, oppure il sentiero che si stacca dalla magnifica chiesetta degli Alpini.

ISCRIZIONI ENTRO il 20.06.2018

La chiesetta del rifugio Monte Stino

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: 35,00 €, compresa cena (POSSESSORI GARDACANYON CARD: 30,00 €)

MINIMO 10 partecipanti 

Località di partenza: Mandoal – Tempo percorrenza: 4 ore

Difficoltà : Escursionistica   – Dislivello: 530 m

Punti di ritrovo :  NOZZA DI VESTONE BAR ANGOLO 23 ORE 18:00

 

Specialità della cucina del rifugio

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Lug
1
dom
Cima Terre Fredde e Cima Galliner
Lug 1 giorno intero

Domenica 01 luglio 2018
Cima Terre Fredde 2.645 m e Cima Galliner 2.576 m

Lago della Vacca

Escursione ad anello molto interessante dal punto di vista naturalistico, geologico, storico e panoramico nel Parco dell’Adamello. Inizieremo a camminare da Malga Cadino, nei pressi di una caratteristica malga dove, al ritorno, potremo acquistare tipici formaggi “bagossi”. Inizialmente le praterie alpine, con le mille fioriture variopinte ci accompagneranno fino al passo di Val Fredda. Da qui inizieremo a salire su terreno più roccioso, tra i fischi delle timide marmotte,  fino a scoprire un laghetto glaciale incastonato tra le montagne. Raggiungeremo Cima Terre Fredde con la croce denominata Cristo dei

Cima Terre Fredde

Monti e, successivamente, Cima Galliner, tra i numerosi ruderi di edifici risalenti alla Grande Guerra. Il panorama è sicuramente favoloso: dal Cornone di Blumone e il sottostante Lago della Vacca, alla Cima di Laione, al Monte Listino, al Gruppo dell’Adamello, al Pizzo Camino. Chiuderemo l’anello transitando da Passo Laione e raggiungendo il rifugio Tita Secchi, dove potremo sostare prima di riprendere il cammino e chiudere l’anello transitando dalla Corna Bianca, interessante affioramento di marmo saccaroide.

Località di partenza: Malga Cadino 1.799 m

Tempo: 6 ore + le soste – Dislivello in salita: 850 m  Difficoltà : Escursionistica (alcuni tratti per Esperti)

RITROVI: ORE 7:00 PARCHEGGIO AUTOSTRADA A4 CASELLO BS CENTRO

                     ORE 7:45 BAR ANGOLO23 NOZZA DI VESTONE    

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Lug
15
dom
Nel gruppo delle Pale di S. Martino
Lug 15 giorno intero

Domenica 15 luglio 2018
Il Monte Mulaz 2.906 m

La cima del Monte Mulaz

Escursione ad anello, poco frequentata benché sia uno dei percorsi più affascinanti delle intere Dolomiti, nel settore centrale del gruppo delle Pale di S. Martino, che ci condurrà sull’imponente Monte Mulaz. Mulaz che risulta tozzo nelle sue forme, ma imponente nelle sue pareti e nell’altitudine. Verso est rivolge pendii franosi piuttosto innocui alla vista, mentre verso ovest precipita con alte pareti ad esclusivo uso degli alpinisti. La sua salita, per la via normale, è tra le più semplici del gruppo, perché non oppone difficoltà tecniche anche se in alcuni punti richiede piede fermo e attenzione. La salita regala una delle visioni più straordinarie delle Dolomiti, dal migliore punto di vista possibile: si potranno ammirare le crode che s’innalzano intorno al

Lungo il sentiero

Passo delle Farangole e ci si potrà estasiare davanti alle vette arditissime del sottogruppo del Focobon: il massimo! Da non sottovalutare La varietà di piante presenti lungo questo itinerario è un qualcosa che non può non destare meraviglia. Particolarmente rilevante appare la presenza di entità endemiche ad areale particolarmente ristretto, che hanno scelto le rupi dolomitiche come habitat, nonostante le estreme condizioni climatiche presenti sulle rocce e sui detriti alla base delle pareti. Il percorso richiede un po’ di attenzione soltanto nel tratto dal Rifugio Volpi (2.560 m – possibilità di sosta pranzo al rientro dalla cima e di attesa per chi non si sente di effettuare la cima).

ITINERARIO ESCURSIONISTICO E (EE per il breve tratto prima della cima)

TEMPO DI PERCORRENZA: 7 ore + le soste      INTERESSI: NATURALISTICI, GEOLOGICI, PANORAMICI

DISLIVELLO: 1.150 m                                                 PARTENZA: Passo di Valles 2.031 m

RITROVI: BRESCIA PARCHEGGIO CASELLO AUTOSTRADA BS CENTRO ORE 6:30

DESENZANO PARCHEGGIO CASELLO AUTOSTRADA A4 ORE 7:00

DALLA QUOTA SONO ESCLUSI I COSTI DI TRASPORTO E DEL PARCHEGGIO AUTO

Il Rifugio Mulaz

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Lug
29
dom
Nel gruppo del Catinaccio
Lug 29 giorno intero

Domenica 29 luglio 2018
Cima Scalieret 2.889 m

I rifugi Preuss e Vajolet e sullo sfondo le omonime Torri

Magnifica escursione ad anello in un fantastico ambiente dolomitico fra i migliori di tutto il comprensorio trentino. La Cima Scalieret, posizionata poco a sud del Catinaccio d’Antermoia, domina da est l’alta Valle del Vajolet. Il percorso prevede il transito dai rifugi Vajolet e Passo Principe. Le due strutture, una di fronte all’altra alle quali è possibile per chi lo desidera, una sosta per il pranzo, si trovano in un luogo particolarmente suggestivo, caratterizzato da massicci e pinnacoli di dolomia. Si prosegue poi fino a lambire i piedi dell’imponente Catinaccio d’Antermoia e spingersi sulla cima lungo l’ampia dorsale nord, dove è d’obbligo la sosta nei pressi della croce di vetta. Da qui si chiude l’anello, percorrendo il “Sentiero Don Guido” che tocca il “Passo delle Pope” per rientrare al Vajolet. Questo strepitoso percorso consente di penetrare nel cuore del Gruppo del Catinaccio scoprendo le vette più significative del massiccio come le Torri del Vajolet, il Catinaccio, Cima Vajolet, Punta Emma, Catinaccio d’Antermoia ed i Dirupi di Larsech.

valli del Vajolet e del Catinaccio

TEMPO DI PERCORRENZA: 6 ore + le soste

INTERESSI: NATURALISTICI, GEOLOGICI, PANORAMICI       

DISLIVELLO: 950 m           ITINERARIO ESCURSIONISTICO      PARTENZA: Rifugio Gardeccia 1.950 m

EQUIPAGGIAMENTO: Calzature e bastoni da trekking, zaino con viveri e acqua, attrezzatura da alta montagna, giacca a vento, cuffia, guanti, occhiali da sole. NOTE: pranzo al sacco

RITROVI: BRESCIA PARCHEGGIO CASELLO AUTOSTRADA BS CENTRO ORE 6:00

Passo Principe e l’omonimo rifugio

DESENZANO PARCHEGGIO CASELLO AUTOSTRADA A4 ORE 6:30

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Ago
5
dom
Monte Bruffione
Ago 5 giorno intero

Domenica 05 agosto 2018
Monte Bruffione 2.664 m

Laghetti di Bruffione

Spettacolare escursione ad anello che ci regalerà panoramiche vedute sulla parte meridionale del Parco dell’Adamello, sulla Val Mazza, Val Sorino e sulle Giudicarie. Dalla Piana del Gaver, seguendo un sentiero, inizialmente con dolci pendenze tra bellissime praterie alpine e malghe ancora utilizzate, saliremo fino a raggiungere i laghetti del Bruffione, piccoli specchi d’acqua incastonati nella roccia e circondati da fioriture multicolori. Continueremo la salita fino al passo Brealone (2.109 m) e, successivamente, al passo di Bruffione (2.143 m). Dopo una breve discesa nei pressi di malga Bondolo, il percorso riprenderà a salire tra magnifiche rocce montonate e piccoli laghetti glaciali, fino a raggiungere la vetta del Monte Bruffione (2.664 m) che ci regalerà spettacolari vedute a 360 gradi. La discesa passerà tra resti di alpeggi e piccole pozze d’acqua fino a chiudere il lungo, ma entusiasmante percorso circolare. Per i meno allenati possibilità di percorso

Cima Bruffione

alternativo fino al passo di Bruffione (in tal caso il dislivello in salita è pari a soli 700 m).

Località di partenza: Gaver 1.500 m Tempo: 6 ore + le soste

Dislivello in salita: 1.300 m  Difficoltà : Escursionistica (adatta a tutti)

RITROVO: ORE 7:30 BAR ANGOLO23 NOZZA DI VESTONE    

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Ago
12
dom
Il Parco Nazionale del Gran Paradiso
Ago 12–Ago 15 giorno intero
    Il rifugio benevolo e, sullo sfondo, il Gran Paradiso

Dal 12 al 15 agosto 2018
Trekking nel Parco Nazionale del Gran Paradiso (SOLD OUT)

Trekking da non perdere: un’avventura in alta montagna, un percorso ad anello tra natura, storia e tradizione con panorami mozzafiato sui grandi ghiacciai, nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, istituito nel 1922, che si estende fra le valli valdostane di Cogne, Valsavarenche e Rhêmes. Il Parco ospita attualmente 2.600 stambecchi, quasi 10.000 camosci e una ventina di coppie di aquile reali. I diversi ambienti del parco proteggono numerose altre specie animali: lupo, lince, volpe, marmotta, ermellino, scoiattolo, ecc. Decine le specie di uccelli, tra cui la pernice bianca, il gallo forcello, il gracchio alpino, il picchio muraiolo. Sono presenti anche diversi rettili, anfibi e numerosissimi invertebrati. Ancor più della presenza dei grandi ungulati, è importante il contributo del Parco per la salvaguardia di un vasto ecosistema, composto da numerosi habitat, che ha permesso la conservazione della ricca biodiversità in esso racchiusa.

Difficoltà : Escursionistica

Punti di ritrovo : PARK AUTOSTRADA A4 BS CENTRO ORE 8:00

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: 250,00 €

ISCRIZIONI ENTRO il 31.07.18 con caparra di 100,00 €

POSTI ESAURITI – ISCRIZIONI CHIUSE

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Ago
26
dom
Monte Pasubio
Ago 26 giorno intero

Domenica 26 agosto 2018
Monte Pasubio – La strada delle 52 Gallerie

Il Pasubio è un massiccio calcareo situato al confine tra le province di Vicenza e Trento. In occasione del centenario della Prima guerra mondiale, Gardacanyon organizza una splendida escursione in questi luoghi che furono teatro di furiose battaglie tra i soldati italiani e quelli dell’impero Asburgico. Percorreremo il sentiero denominato “La strada delle 52 gallerie” (in realtà una mulattiera) che è uno dei più famosi percorsi della cerchia prealpina, unica nel suo genere. Lo sguardo spazia fra creste, guglie e precipizi fino agli altri gruppi montuosi, ma anche ai dolci pendii collinari e alla pianura. La galleria più lunga è la diciannovesima che, come la ventesima, si avvolge più volte su sé stessa formando una spirale ascendente nella roccia. Ritorno per la strada degli Scarrubbi.

Particolare della strada delle 52 gallerie

Località di partenza: Passo Xomo       Tempo: 6 ore + le soste

Dislivello in salita: 950 m  Difficoltà : Escursionistica (adatta a tutti)

RITROVI: ORE 6:30 PARCHEGGIO CASELLO A4 BSCENTRO

ORE 7:00 PARCHEGGIO CASELLO A4 DESENZANO

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Set
2
dom
Le Alpi Orobie
Set 2 giorno intero

Domenica 02 settembre 2018
Piz Tri 2.308 m

Il Bernina visto dal Piz Tri

Il Piz Tri, sotto la cui vetta transita il percorso della famosa sky marathon denominata “sentiero 4 luglio”, è un isolato massiccio delle Orobie, raggiungibile dall’Alta Valcamonica. Montagna molto suggestiva e poco conosciuta, frequentata soprattutto da scialpinisti nella stagione invernale, offre spettacolari panorami anche in autunno, dove i colori dei boschi di larice, in alto e i faggi, più in basso, sono stupendi. Il sentiero non presenta particolari difficoltà, pur restando una cima non adatta ai neofiti a causa del dislivello da effettuare. Graziosi sono gli

Laghetti del Piz Tri

omonimi laghetti posti a quota 1.900 m circa e la vista dalla cima, sulla quale sono posizionate una scultura ed una piccola croce di vetta, è magnifica: la Concarena, le prealpi bresciane, il gruppo dell’Adamello con le cime del Blumone, del Badile e del Re di Castello, il gruppo del Baitone, le cime del gruppo Ortles-Cevedale, i ghiacciai del Bernina. Ritorno dallo stesso sentiero di salita.

Località di partenza: Loritto       Tempo: 6 ore + le soste

Dislivello in salita: 1.150 m  Difficoltà : Escursionistica

RITROVI: ORE 7:00 PARCHEGGIO CASELLO A4 BSCENTRO

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Set
16
dom
Cima Carega 2.259 m
Set 16 giorno intero

Domenica 16 settembre 2018
Le piccole dolomiti: Cima Carega e Rifugio Fraccaroli

Il rifugio Fraccaroli

A cavallo tra le tre provincie di Trento, Verona e Vicenza è situato un gruppo montuoso chiamato Carega: un acrocoro calcareo che fa parte delle Piccole Dolomiti. La sua cima più alta è appunto cima Carega che arriva a toccare i 2.259 metri. Subito sotto la croce di vetta è situato il bellissimo rifugio Fraccaroli da cui, nelle giornate limpide e terse, il panorama spazia a 360 gradi. La parte superiore del gruppo del Carega presenta caratteri tipici dolomitici con pareti e gole molto ripidi mentre attorno è formato da ampi e ondeggianti valloni prativi. Oltre al già citato Fraccaroli, si toccano, durante quest’itinerario ben altri 3 rifugi: il Revolto, punto di partenza, il Passo Pertica, lo Scalorbi. Infine si passa anche per la suggestiva malga Campobrun. Da non dimenticare che questi luoghi sono stati fortemente interessati dalla Prima Guerra Mondiale, e camminando tra questi sentieri non si può fare a meno di notare numerose gallerie di guerra; i sentieri stessi che si percorrono, erano mulattiere per i soldati. Per chi lo desidera, possibilità di pranzo o ristoro al Rifugio Fraccaroli. Molteplici sentieri per il rientro che potranno essere scelti, dalle guide, al momento in base alle condizioni meteo.

Località di partenza: Rifugio Revolto 1.336 m       Tempo: 6 ore + le soste

La suggestiva Malga Campobrun

Dislivello in salita: 950 m  Difficoltà : Escursionistica (adatta a tutti)

RITROVI: ORE 6:30 PARCHEGGIO CASELLO A4 BSCENTRO

ORE 7:00 PARCHEGGIO CASELLO A4 DESENZANO

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Set
22
sab
Il Bramito dei cervi
Set 22–Set 23 giorno intero

Sabato 22 e domenica 23 settembre 2018
 I cervi in amore in Val Zebrù

Val Zebrù

È una delle esperienze più emozionanti da fare in autunno: nel Parco Nazionale dello Stelvio, inoltrarsi nella Val Zebrù, e camminare nella natura incontaminata in attesa di sentire l’inconfondibile bramito del cervo. L’autunno è infatti la stagione dell’amore dell’animale più rappresentativo del Parco Nazionale dello Stelvio, e data la sua consistente popolazione,non è difficile assistere alle parate dei maschi per la conquista delle femmine: basta imboccare i sentieri nel tardo pomeriggio o all’imbrunire e poiché i cervi si spingono fino all’inizio dei sentieri che partono dalle valli basterà non infastidirli con luci e rumori o cercando di avvicinarli e si potrà assistere a questo affascinante spettacolo della natura. Le guide di Gardacanyon vi condurranno, immersi nei mille colori autunnali del foliage, in una magica 2 giorni

Maschio di Cervo mentre effetfua il bramito

nella suggestiva valle glaciale della Val Zebrù, modellata dall’azione dei ghiacciai, all’interno del Parco nazionale dello Stelvio alla scoperta di sensazioni uniche. Pernotto in un accogliente rifugio (tutto per noi se saremo almeno 15) situato nel cuore della valle, per restare a contatto con questi incredibili ungulati.  

1° giorno verso il Gruppo Ortles-Cevedale: da Niblogo a Malghe di Campo (2000 m) e Baita del Pastore (2168 m): D: 500 m T: 4 ore

Dopo cena, passeggiata notturna (facoltativa) sulle tracce degli ungulati

2° giorno sulle tracce della grande Guerra: da Rif. Campo (2000 m) – M. Forcellino (2842 m) – Baite Cavallaro – Niblogo: D: 900 m T: 6 ore

Difficoltà : Escursionistica – Punti di ritrovo : PARK AUTOSTRADA A4 BS CENTRO ORE 7:00

IL TREK SI EFFETTUA CON ALMENO 6 PARTECIPANTI

LA QUOTA di 100 € comprende servizio guida + 1/2 pensione in rifugio

ISCRIZIONI ENTRO il 09 settembre 2018 con caparra di 50,00 €

 

Il nostro rifugio in Val Zebrù

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